Un solo mondo 4/2015

Serie Un solo mondo
Numero 4/2015
Mese 11
Anno di pubblicazione 2015
Numero pagine 36
Dimensione 5.6 MB
Prezzo gratuito
Un solo mondo 4/2015
(PDF, Numero pagine 36, 5.6 MB, Italiano)

Settore privato, motore dello sviluppo / Nomadi in pericolo, quotidianatà difficile in Somalia / Aiuto umanitario, zone calde e conflitti dimenticati

Dossier Settore privato

Il settore privato: forza trainante

Il settore privato è da una parte beneficiario e dall’altra alleato della cooperazione allo sviluppo

Mucche, galline e api in leasing

Il microleasing permette ai contadini e agli imprenditori poveri dei Paesi del Sud di accedere ai crediti

I contadini dimenticati da Max Havelaar

Intervista a Patrick Struebi, fondatore di Fairtrasa, un’impresa sociale che esporta nel mondo intero frutta e verdura biologica prodotta in America latina

Costruisci la tua casa!

In Messico, l’imprenditore sociale Francesco Piazzesi rivoluziona la costruzione di case per i poveri

Sole invece di cherosene

Con il sostegno della SECO, un fondo svizzero promuove la diffusione di lampade solari in Africa e Asia

Cifre e fatti

Orizzonti

La difficile vita dei nomadi in Somalia

Le persone dello Stato dell’Africa orientale sperano che le carestie e la violenza abbiano presto fine

Sul campo con...

Laila Sheikh e Lukas Rüttimann, responsabili della cooperazione regionale nel Corno d’Africa, da Nairobi

Sogni pieni di speranza in una patria straniera

Zahra Jibril racconta del ritorno nella sua patria, nel Somaliland, e perché è rimasta nonostante le grandi difficoltà

DSC

L’ammonimento come opportunità

Il nuovo diritto penale minorile in vigore in Bosnia ed Erzegovina prevede misure di reintegrazione dei giovani che hanno commesso dei reati

Il latte di madre natura

Il progetto BioCultura sostiene i contadini della Bolivia affinché adattino i loro metodi di coltivazione alle mutate condizioni climatiche

Forum

Quando l’aiuto umanitario gioca con l’interruttore

Dopo il terremoto, il Nepal è stato letteralmente travolto dall’attenzione mediatica e dagli aiuti internazionali. Altrove, la popolazione è lasciata a se stessa

La guerra che non c’è

Carta bianca: Marius Ivaškevičius spiega perché per quattro anni non vuole più scrivere dell’amore, bensì solo della guerra

Culture

L’arte come veicolo di speranza

Ogni forma d’arte nelle zone di crisi o in conflitto sa innescare effetti positivi e aprire nuovi spiragli all’ottimismo e alla fiducia

 

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