Know-how svizzero per una maggiore sicurezza stradale in Polonia

Progetto concluso
Una poliziotta polacca controlla un automobilista.
Dal 2012 la Polonia ha ridotto di circa il 17% il numero di morti per incidenti stradali: un risultato a cui ha contribuito anche il progetto svizzero. © Andrzej Mitura, Polizia nazionale, Varsavia ©

Con il progetto «Road Safety» la Svizzera ha contribuito a migliorare la sicurezza stradale in Polonia. Grazie allo scambio di conoscenze e al miglioramento delle infrastrutture è stato possibile ridurre la mortalità sulle strade. Il sistema svizzero di aiuto alle vittime è inoltre stato preso a modello per la revisione della legge sulla circolazione stradale.  

Paese/Regione Tema Periodo Budget
Polonia
Rafforzare la sicurezza pubblica
Sicurezza dei confini
01.06.2012 - 31.10.2016
CHF 3'927'902

N.B.: i testi in tutte le rubriche, ad eccezione di quella intitolata «risultati raggiunti», descrivono la situazione prima dell’inizio del progetto.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), gli incidenti stradali sono la decima causa di morte nel mondo e addirittura la prima tra i bambini e gli adolescenti. In Europa, le strade polacche sono state per molto tempo tra le più pericolose. Da quando, nel 2004, la Polonia è entrata nell’UE, il traffico nel Paese è notevolmente aumentato, ma le infrastrutture sono rimaste praticamente le stesse. Secondo la statistica dell’UE, nel 2012 – anno di inizio del progetto svizzero – in Polonia sono morte circa 3600 persone in incidenti stradali, il che equivale a 93 decessi per milione di abitanti. Nello stesso anno, in base ai dati dell’Ufficio federale delle strade, in Svizzera gli incidenti stradali hanno provocato 42 morti per milione di abitanti, ossia meno della metà delle vittime registrate in Polonia. Grazie alla sua esperienza in materia di sicurezza stradale, la Svizzera ha quindi potuto aiutare la Polonia a ridurre l’elevato numero di morti e feriti sulle strade. 

L’obiettivo del progetto «Road Safety», finanziato nel quadro del contributo all’allargamento, era quello di migliorare la sicurezza stradale in Polonia. Un ruolo importante a tal fine è stato svolto dagli scambi tra i funzionari di polizia svizzeri e polacchi, nel cui ambito la Svizzera ha potuto trasmettere la sua pluriennale esperienza e i suoi metodi ormai consolidati per ridurre il numero di incidenti. Il progetto era incentrato in particolare sui pedoni, soprattutto anziani e bambini, e sui motociclisti, che rappresentano i gruppi di popolazione più a rischio sulle strade.

Notevole riduzione del numero di feriti

Per raggiungere l’obiettivo del progetto, la Svizzera ha svolto diverse attività insieme a partner polacchi. Le stazioni locali della polizia stradale sono state per esempio dotate di 12 nuovi veicoli non contrassegnati, ovvero di automobili civili con equipaggiamenti speciali come il radar per il rilevamento della velocità, il che consente di individuare meglio e di sanzionare i conducenti che viaggiano a velocità troppo elevate. Questo tipo di controlli civili rappresenta una novità in Polonia. In sette distretti dei voivodati della Piccola Polonia, di Lublino e della Masovia sono inoltre state adottate misure di moderazione del traffico che garantiscono una maggiore sicurezza stradale.  

Parallelamente a questi miglioramenti infrastrutturali, sono stati anche organizzati corsi di formazione per circa 650 agenti della polizia stradale. Il progetto ha permesso di ridurre sensibilmente il numero di incidenti con i pedoni nelle regioni interessate dalle varie attività. Insieme ad altre iniziative nell’ambito della sicurezza stradale, il progetto ha contribuito a ridurre del 17% i decessi dovuti a incidenti, portandoli dai 3571 del 2012 ai 2938 registrati nel 2015.  

Sanzioni più severe per la guida in stato di ebbrezza

Oltre a consentire l’attuazione di queste misure, il progetto ha anche influito in modo duraturo sul quadro normativo polacco: nel 2015, infatti, il Parlamento della Polonia ha adottato la revisione della legge sulla circolazione stradale, che prevede multe disciplinari più elevate per le infrazioni stradali e sanzioni più severe per la guida in stato di ebbrezza.  La Polonia ha inoltre introdotto un sistema di aiuto alle vittime sul modello di quello svizzero. Ora chi provoca un incidente sotto l’effetto dell’alcol è tenuto a versare un risarcimento alla vittima, alla sua famiglia o al fondo per l’aiuto alle vittime. La popolazione polacca ha accolto con favore la revisione della legge.

Alla revisione della legge sulla circolazione stradale, dettata da vari fattori e circostanze, ha contribuito in misura importante anche il progetto «Road Safety». Nel dicembre del 2013 il gruppo parlamentare di amicizia Svizzera-Polonia ha organizzato nel Parlamento polacco un workshop per presentare il know-how svizzero nel campo della sicurezza stradale e discutere proposte di miglioramento. Al workshop ha partecipato anche la presidente della commissione parlamentare polacca per la giustizia e i diritti umani, che qualche settimana dopo ha avviato in Parlamento il processo di revisione della legge.