Trasporto terrestre

Foto di un treno svizzero
La Svizzera si adopera per integrare la rete nazionale alla rete ferroviaria europea. ©SBB CFF FFS

La Svizzera si adopera per creare un sistema di trasporti performante, integrato nella rete europea e rispettoso dell’ambiente. In questo settore il DFAE fornisce sostegno nei dossier internazionali e collabora con l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e l’Ufficio federale delle strade (USTRA).

Situata nel cuore dell’Europa, la Svizzera dispone di una fitta rete di collegamenti terrestri con i Paesi limitrofi e rappresenta un importante crocevia di passaggio tra il Nord e il Sud sia sul corridoio ferroviario europeo per il trasporto merci Rotterdam-Genova sia sugli assi autostradali nord-sud (tra Germania e Italia) e su quelli est-ovest (Europa centrale, Austria e Francia).

Il DFAE collabora con l’UFT e l’USTRA nei dossier internazionali per mantenere una visione d’insieme e garantire una politica estera dei trasporti svizzera coerente.

I dossier internazionali in materia di trasporti si suddividono in quattro ambiti tematici:

  • la Nuova ferrovia transalpina
  • la rete europea dei treni a grande velocità
  • il traffico transfrontaliero
  • l’Accordo bilaterale sui trasporti terrestri

Nuova ferrovia transalpina

Il trasferimento del traffico transalpino dalla strada alla ferrovia è un caposaldo della politica dei trasporti svizzera, il cui obiettivo è limitare il numero di mezzi pesanti in transito attraverso le Alpi e preservare l’ambiente e la popolazione. La Nuova ferrovia transalpina (NFTA) darà un notevole contributo in tal senso. Essa prevede tre gallerie di base (nel 2007 il Lötschberg, nel 2016 il Gottardo e nel 2020 il Monte Ceneri) e il potenziamento delle tratte d’accesso allo scopo di ottimizzare le capacità ferroviarie per il trasporto merci e migliorare il trasporto viaggiatori. La NFTA è l’arteria centrale del corridoio ferroviario per il trasporto merci «Reno-Alpi» che collega Rotterdam e Anversa a Genova e che rappresenta uno degli assi europei più importanti per il trasporto merci.

La partecipazione della Germania e dell’Italia è necessaria per garantire sufficienti capacità nel rispettivo territorio a Nord e a Sud delle Alpi e assorbire l’incremento del traffico nel momento in cui entrerà in funzione la NFTA. La Svizzera ha firmato trattati bilaterali con entrambi gli Stati per garantire la capacità delle linee d’accesso alla NFTA. Le questioni relative all’attuazione degli accordi sono trattate nei rispettivi comitati direttivi.

Rete europea dei treni a grande velocità

La Svizzera si adopera per integrare la rete nazionale nella rete ferroviaria europea e realizza i necessari raccordi con le linee ad alta velocità per facilitare gli spostamenti tra le principali città europee.

Traffico transfrontaliero

L’incremento del traffico regionale transfrontaliero richiede la costruzione di nuove linee ferroviarie, come la CEVA nell’agglomerato ginevrino, e lavori di rinnovamento o ampliamento della rete esistente. La Svizzera collabora con i Paesi confinanti per realizzare questi progetti e rispondere meglio alle esigenze dalla popolazione.

Accordo bilaterale sui trasporti terrestri

Nel 1999 la Svizzera ha concluso con l’Unione europea (UE) un Accordo bilaterale sui trasporti terrestri per favorire il coordinamento delle politiche nazionali con quelle dell’UE. L’Accordo ha sancito l’apertura dell’accesso al mercato dei trasporti stradali e ferroviari e ha favorito un’armonizzazione delle condizioni di concorrenza. L’Accordo, nel quale l’UE prende atto della politica di trasferimento del traffico adottata dalla Svizzera, riconosce a quest’ultima la possibilità di prelevare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), i cui proventi confluiscono in gran parte nel nuovo Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FinFer), che è stato accettato in votazione popolare il 9 febbraio 2014.