Dipartimento federale degli affari esteri DFAE

Tre voci dal mondo delle carriere trasferibili del DFAE

Si adoperano in tutto il mondo a nome della Svizzera per la pace, la sicurezza e la prosperità: sono i 930 collaboratori e collaboratrici delle tre carriere «Diplomazia», «Cooperazione internazionale» e «Affari consolari, gestione e finanze, KBF». Dopo aver superato il processo di selezione «concorso di ammissione» e aver completato i due anni di formazione, sono ora impiegati come personale trasferibile del DFAE e concorrono a definire la politica estera della Svizzera. Tre di loro, Guillaume Cassaigneau, Claudio Tognola e Stéphanie Périllard ci raccontano la propria esperienza professionale al DFAE.

09.03.2021
Rappresentazione grafica di un megafono che proclama il concorso 2021.

Il concorso di ammissione del DFAE prevede un processo di selezione in più fasi e una successiva formazione teorica e pratica. © DFAE

Pace, sicurezza, riduzione della povertà, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione sono i principali pilastri della strategia di politica estera 2020–2023 e della Strategia di cooperazione internazionale 2021–2024 della Svizzera. Alla loro attuazione lavorano, sia in Svizzera che all’estero, circa 930 collaboratori e collaboratrici delle tre carriere «Diplomazia», «Cooperazione internazionale» e «Affari consolari, gestione e finanze».

Tre diplomati del Concorso per le carriere «Affari consolari, gestione e finanze», «Diplomazia» e «Cooperazione internazionale», Stéphanie Périllard, Guillaume Cassaigneau e Claudio Tognola, parlano della loro vita professionale.

Dall’Azerbaigian attraverso l’Asia centrale fino a Berna

 Un uomo parla in un microfono.
Guillaume Cassaigneau fa parte della carriera «Diplomazia» e dirige il team Profili e reclutamento della Direzione delle risorse del DFAE, composto da 12 persone. © FER Genève

La carriera professionale di Guillaume Cassaigneau, titolare di un master in economia e un master in finanze, è molto poliedrica. Dopo lo stage nell’ambito della formazione diplomatica del DFAE in Azerbaigian nel 2011, ha lavorato per tre anni come consigliere diplomatico per l’Ufficio federale dell’energia prima di tornare in Asia centrale per occuparsi di progetti nel settore finanze e infrastrutture della Banca Mondiale.

«Da quando sono al DFAE ho sempre sfruttato le opportunità professionali senza seguire il regolare ciclo di trasferimento. Ho così potuto lavorare in diverse aree tematiche molto interessanti». Oggi Guillaume Cassaigneau è responsabile in seno alla DR del reclutamento e della formazione delle giovani leve nonché del marketing del personale e dei praticantati universitari. La sua unità recluta una sessantina di persone all’anno per le tre carriere trasferibili «Diplomazia», «Cooperazione internazionale» e «Affari consolari, gestione e finanze» e gestisce circa 300 praticanti universitari all’anno. 

Una grande opportunità

 Il volto di un uomo in primo piano e una mandria di cammelli sullo sfondo.
Claudio Tognola durante una missione della DSC in un allevamento di dromedari in Niger nel febbraio 2020. © C. Tognola

Claudio Tognola, originario dei Grigioni di lingua italiana e laureato in geografia, ha deciso molto presto di intraprendere una carriera nella CI e oggi è capo della Divisione Africa occidentale della DSC. La svolta decisiva che lo ha portato a seguire questa carriera è stato un incarico assunto nel 1996 nel quadro di un programma della DSC in Africa occidentale. Questa preziosa esperienza all’estero gli ha aperto molte porte: impegni in Senegal, Burkina Faso e Niger e infine una posizione permanente presso la DSC nel 2001.

A chi vuole intraprendere un percorso professionale nelle carriere trasferibili, Claudio Tognola consiglia vivamente di trascorrere un soggiorno all’estero in un Paese in via di sviluppo. «Questa esperienza è fondamentale perché cala le persone interessate nella realtà della loro futura professione. Spostarsi ogni quattro anni in un ambiente nuovo e spesso difficile è una grande sfida, e anche una grande opportunità, per la quale però non tutti sono tagliati».

Ambiente interculturale

Ritratto di Stéphanie Périllard.
Stéphanie Périllard ha scelto la carriera «Affari consolari, gestione e finanze» ed è ora a capo della Divisione Protezione consolare del DFAE. © S. Périllard

Stéphanie Périllard si è formata in ambito finanziario e notarile e attualmente dirige la Divisione Protezione consolare del DFAE. In questa funzione, si occupa del benessere dei cittadini e delle cittadine svizzeri all’estero che si trovano in una situazione di emergenza acuta o finanziaria. «Nella mia posizione bisogna amare la diversità e gli scambi tra culture diverse», sottolinea Stéphanie Périllard.

Ha trascorso 20 anni all’estero e ha avuto la fortuna di incontrare molte persone e conoscere culture e Paesi diversi. Questo significa, da un lato, un notevole arricchimento, ma dall’altro, come avviene in molti Paesi, anche una vita con maggiori rischi per la sicurezza, un livello di vita non paragonabile a quello della Svizzera e condizioni di lavoro spesso restrittive, soprattutto per le persone di accompagnamento.

Molteplici ambiti tematici e prospettive

Le tre carriere offrono compiti stimolanti e vari e numerose opportunità di sviluppo. I collaboratori e le collaboratrici delle carriere «Diplomazia», «Cooperazione internazionale» (CI) e «Affari consolari, gestione e finanze» (KBF) si occupano di un ampio ventaglio di temi presso la Centrale di Berna e le ambasciate, missioni o organizzazioni internazionali in Svizzera e all’estero. Il personale è soggetto all’obbligo di trasferimento: ogni tre o quattro anni viene trasferito in un altro luogo di impiego.

Il personale della carriera «Diplomazia» si occupa prevalentemente di temi inerenti ai settori della politica, dell’economia, dei diritti umani, della migrazione, della cultura e del diritto internazionale.

Il personale della carriera «Cooperazione internazionale» si focalizza sull’impegno per la cooperazione allo sviluppo della Svizzera. I collaboratori e le collaboratrici della CI sono responsabili della pianificazione e dell’attuazione di progetti e programmi della DSC nei settori della promozione della pace, della riduzione della povertà e della sostenibilità.

La carriera «Affari consolari, gestione e finanze» riunisce le priorità specialistiche della gestione, dei servizi consolari e delle finanze dei programmi della CI. I suoi collaboratori e le sue collaboratrici lavorano in tutto il mondo nei Paesi partner della Svizzera.

Il concorso di ammissione

Anche il concorso di ammissione, ovvero la formazione di due anni articolata in più tappe per le carriere trasferibili del DFAE, è impegnativo e variato. Dopo una procedura di selezione e un corso teorico a Berna, la formazione termina con uno stage di un anno in Svizzera o all’estero durante il quale vengono testate le competenze acquisite.

Il Concorso 2021 per il quale è possibile candidarsi per una delle tre carriere «Diplomazia», «Cooperazione internazionale» e «Affari consolari, gestione e finanze» è aperto dal 1° al 19 marzo 2021.

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