Dipartimento federale degli affari esteri DFAE

"Cosa consiglia il DFAE?"

Molti svizzeri che si trovano in viaggio all'estero chiedono al Dipartimento federale degli affari esteri DFAE raccomandazioni e consigli per il viaggio di ritorno. Un elenco di domande e risposte.

24.06.2020
Un uomo studia il piano delle partenze in aeroporto.

Il viaggio di ritorno in Svizzera è attualmente un’impresa difficile per molti turisti svizzeri. © Keystone

Viaggiare

  

In quali Paesi posso recarmi a partire dal 15 giugno 2020?

Il 27 maggio 2020 il Consiglio federale ha annunciato il ripristino della libertà di circolazione e della libera circolazione delle persone tra Germania, Francia e Austria a partire dal 15 giugno 2020. Per gli altri Paesi raccomanda di rinunciare, fino a nuovo avviso, a tutti i viaggi non urgenti. Per maggiori informazioni si prega di consultare il Focus nuovo coronavirus (COVID-19).

Quando potrò recarmi anche in altri Paesi?

Ulteriori allentamenti delle raccomandazioni di viaggio dipendono dall’evoluzione della situazione epidemiologica. In caso di pandemia, come quella del nuovo coronavirus, l’Ufficio federale della sanità pubblica informa la popolazione a livello nazionale ed emette raccomandazioni di viaggio (www.bag.admin.ch).

Dove posso informarmi sulla situazione sanitaria e interna dei Paesi esteri?

È necessario indossare una mascherina? Le autorità locali impongono quarantene o controlli? Come si circola negli altri Paesi? Quali sono i requisiti per l’ingresso nel Paese? Quali regole di distanziamento sono in vigore? Prima di mettersi in viaggio bisogna chiarire diversi punti.

I cittadini e le cittadine svizzeri sono invitati a seguire le istruzioni e le raccomandazioni dei rispettivi Paesi, in particolare dei Paesi vicini con i quali a partire dal 15 giugno 2020 si riapriranno le frontiere (solo Germania, Austria e Francia). Si raccomanda di prestare attenzione, perché ogni Paese ha le proprie regole.

Il DFAE raccomanda la massima prudenza nell’organizzazione di un viaggio. I viaggiatori e le viaggiatrici devono essere consapevoli che le restrizioni di viaggio transfrontaliere o nazionali potrebbero essere nuovamente inasprite nel caso di un nuovo aggravarsi dell’epidemia. Se così fosse, la Svizzera non riorganizzerà più operazioni di rimpatrio.

Per maggiori informazioni:

  • consultare le pagine Internet del DFAE Focus nuovo coronavirus (COVID-19);

  • consultare le pagine Internet del DFAE per informazioni sulla sicurezza nei settori della politica e della criminalità (Consigli di viaggio);

  • rivolgersi direttamente alle ambasciate estere in Svizzera o consultare i siti dei Ministeri dei vari Paesi per aggiornarsi sulle restrizioni d’ingresso e sulle misure nazionali;

  • contattare le compagnie aeree o le compagnie di trasporto nazionali che forniscono informazioni su stato e offerte dei trasporti;

  • l’Organizzazione mondiale della sanità fornisce inoltre rapporti sui Paesi colpiti dal virus (OMS, coronavirus).

Che sostegno ricevo dal DFAE quando viaggio?

Ognuno è responsabile della preparazione, dell’organizzazione e della realizzazione del proprio viaggio..

Il Dipartimento invita viaggiatori e viaggiatrici a scaricare l’app Travel Admin del DFAE e a registrare i loro spostamenti. I cittadini e le cittadine svizzeri e del Liechtenstein che si trovano in difficoltà all’estero possono chiedere aiuto e consulenza alle rappresentanze svizzere o rivolgersi alla Helpline del DFAE. Il Dipartimento fornisce assistenza solo quando le persone interessate dimostrano di aver fatto tutto quello che ci si può ragionevolmente aspettare da loro per porre rimedio a una situazione di disagio, organizzandosi e procurandosi i mezzi finanziari necessari (Aiuto estero, DFAE).

Sono ancora bloccato all’estero. Che cosa devo fare?

l DFAE riceve ora meno richieste in questo ambito perché da diverse settimane vengono fornite informazioni e possibilità di rientro.

L’operazione di rimpatrio del DFAE è terminata, ma informiamo sui voli di cui siamo a conoscenza organizzati dagli Stati dell’UE. In questo caso, è la rappresentanza in loco a occuparsene direttamente.

Consigliamo inoltre di verificare online, o chiedendo a un’agenzia di viaggi oppure a una compagnia aerea, quali voli commerciali sono eventualmente disponibili. Alcune linee sono nuovamente operative. Le viaggiatrici e i viaggiatori bloccati all’estero possono poi sempre recarsi personalmente presso la rappresentanza svizzera sul posto. Invitiamo le persone che si trovano in questa situazione a scaricare l’app Travel Admin del DFAE e a registrare i loro viaggi.

App Travel Admin

  

Perché è importante registrarsi con la Travel Admin App?

In condizioni normali, l'app fornisce consigli e suggerimenti su come prepararsi per i viaggi. Tuttavia, soprattutto in situazioni di crisi, la registrazione dei cittadini svizzeri è importante anche perché consente al DFAE di contattare le persone colpite e di fornire loro informazioni. Pertanto, oltre alla registrazione, è necessario inserire anche le date e i luoghi del viaggio. In questo modo, il DFAE avrà una visione d'insieme di dove si trovano i viaggiatori svizzeri nel mondo. È quindi importante che cancelliate i dati relativi al vostro soggiorno anche se siete riusciti a tornare in Svizzera in anticipo. In questo modo, il DFAE eviterà di adottare misure inutili.

In linea di massima, è responsabilità di ognuno il proprio ritorno con l'aiuto di un'agenzia di viaggi o direttamente con la compagnia aerea. Il DFAE contribuisce al ritorno, tra l'altro, sostenendo l'ottenimento dei permessi di atterraggio, prolungando i termini per i collegamenti aerei o fornendo informazioni attraverso le rappresentanze svizzere. Se, nonostante tutti gli sforzi individuali, il ritorno non può essere organizzato in modo indipendente, il DFAE prenderà in considerazione la possibilità di un ritorno organizzato.

Ho contattato il DFAE tramite la app Travel Admin, ma non ho ancora ricevuto alcuna informazione - nemmeno sui voli previsti per i prossimi giorni. Cosa devo fare?

Coloro che non hanno ancora ricevuto informazioni devono contattare l'ambasciata nel paese in cui si trovano via e-mail. Bisogna fornire all'ambasciata i dati di contatto. Nell'elenco delle rappresentanze ufficiali svizzere o sulla Travel Admin App sono disponibili i dati di contatto delle rappresentanze svizzere.

Svizzere e Svizzeri all’estero

  

Sono uno Svizzero all'estero; posso ricevere un aiuto finanziario dal DFAE?

A determinate condizioni, la Confederazione concede agli Svizzeri all'estero che si trovano in una situazione di emergenza finanziaria delle prestazioni sociali in via sussidiaria (ossia se le risorse proprie dello Stato ospitante e l'eventuale aiuto da esso fornito non migliorano la situazione di emergenza). Vi preghiamo di contattare la rappresentanza consolare svizzera competente per voi. 

Rappresentanze svizzere all'estero  

Moduli aiuto sociale 

Il rimpatrio in Svizzera è possibile per gli Svizzeri all'estero?

Gli Svizzeri all'estero che desiderano tornare in Svizzera devono rivolgersi alla loro rappresentanza consolare svizzera per ottenere informazioni su eventuali voli di ritorno. I costi di un viaggio di ritorno sono generalmente a vostro carico. 

Di cosa devo tener conto come Svizzero all'estero quando entro in Svizzera?

In linea di principio, i cittadini svizzeri possono entrare in Svizzera in qualsiasi momento. A causa della pandemia COVID 19, molti Paesi hanno modificato le loro norme di ingresso e di soggiorno (ad esempio, chiusura dei valichi di frontiera, coprifuoco, quarantena). La libertà di circolazione delle persone è al momento fortemente limitata in tutto il mondo. Ciò può significare che potrebbe non essere possibile lasciare il Paese ospitante o solo a determinate condizioni. Ogni Paese emette il proprio regolamento. Per la vostra sicurezza, vi consigliamo di consultare e rispettare le norme del vostro Paese ospitante. In caso di emergenza, gli Svizzeri all'estero possono rivolgersi alla rappresentanza consolare svizzera competente. Si consiglia inoltre di consultare regolarmente il sito web della rappresentanza.

Sono indigente e non ho parenti/amici in Svizzera. Riceverò un sostegno finanziario per poter finanziare il mio vitto e alloggio in Svizzera?

Per presentare una domanda di assistenza sociale, gli Svizzeri all'estero che desiderano tornare in Svizzera devono rivolgersi alla rappresentanza svizzera competente per gli affari consolari.

Sono un commerciante individuale all'estero e sono cittadino svizzero all'estero. Posso ricevere un sostegno finanziario (ad es. in caso di perdita di reddito) dalla Svizzera?

Attualmente la Confederazione non fornisce alcun sostegno finanziario alle imprese o alle ditte individuali all'estero nell'ambito del regolamento COVID-19. Vi preghiamo di chiarire le vostre possibilità con le autorità del Paese ospitante.

Ho perso il mio lavoro all'estero e vorrei tornare in Svizzera. Che aiuto posso ottenere nella ricerca di un lavoro?

In linea di massima, prima del vostro ritorno in Svizzera potete ricorrere agli Uffici regionali di collocamento. Potete trovare informazioni e un modulo qui

Posso ricevere le prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione (ALV)?

Gli Svizzeri all'estero che vivono in un Paese dell'UE/AELS devono, in linea di principio, rivendicare le loro prestazioni nel Paese in cui hanno esercitato la loro ultima attività lavorativa. A tal fine è necessario rivolgersi all'assicurazione contro la disoccupazione del Paese ospitante. 

A determinate condizioni (tra le quali 12 mesi di attività lavorativa remunerata in Svizzera e all’estero, di cui almeno 6 in Svizzera) chi rientra da un Paese non membro dell’UE/AELS ha diritto all’indennità di disoccupazione. Chiarire in anticipo le questioni relative al diritto e alle prestazioni dell'ALV presso l'assicurazione contro la disoccupazione in Svizzera. 

Si consiglia agli assicurati di contattare l’Ufficio regionale di collocamento RAV o la cassa disoccupazione per telefono o per e-mail. 

Guida al ritorno in Svizzera

arbeit.swiss - Ritorno in Svizzera (SECO)

Altre domande

  

Sono a corto di farmaci che devo prendere regolarmente. Cosa devo fare?

Se è preoccupato per l'esaurimento delle medicine, deve fare quanto segue:

  • Consulti un medico sul posto, in modo che possa prescriverle una ricetta che le permetta di andare a prendere i farmaci necessari (eventualmente sostitutivi) in una farmacia locale.
  • Se non è possibile ottenere i farmaci in loco e non sono disponibili farmaci sostitutivi, la preghiamo di verificare presso la sua assicurazione di viaggio, i suoi parenti o conoscenti in Svizzera se possono inviarle i farmaci direttamente, per posta ordinaria o tramite corriere/mail.
  • Se tutte le opzioni di cui sopra sono state esaurite, la preghiamo di contattare nuovamente il DFAE, indicando ciò che ha intrapreso e perché non le è stato possibile procurarsi i medicinali necessari. Dovrà includere la conferma da parte di un medico locale che non sono disponibili farmaci alternativi a livello locale. Le richieste saranno esaminate caso per caso. Se la richiesta è approvata, riceverà istruzioni su come procedere.

Vengono organizzati dei rimpatri per far rientrare i cittadini svizzeri rimasti bloccati all'estero a causa di voli annullati?

La situazione è molto diversa a seconda della destinazione (e del Paese).  

La Confederazione può fornire assistenza e sostegno sussidiario nell'ambito delle sue possibilità e nel rispetto del principio di proporzionalità. Tuttavia, non può aggirare gli ordini delle autorità locali, che devono essere rispettati anche dai viaggiatori. In questi casi si possono prendere in considerazione voli speciali, organizzati direttamente dal DFAE (come ad esempio per i passeggeri della nave da crociera "Grand Princess" negli USA) o in collaborazione con Paesi terzi (ad esempio due voli di andata e ritorno da Wuhan alla Francia).

Quanti sono i cittadini svizzeri bloccati all'estero e registrati presso il DFAE?

A causa della crisi di COVID 19, il ritorno in Svizzera è una questione difficile per molti turisti svizzeri in tutto il mondo. La situazione è instabile. Non è possibile fornire dettagli precisi sui cittadini svizzeri bloccati, poiché non tutti i turisti svizzeri si sono registrati nell'app Travel Admin del DFAE o direttamente presso le ambasciate. Inoltre, i viaggiatori svizzeri possono lasciare un Paese e tornare in Svizzera senza doverne informare il DFAE. Attualmente, circa 7'000 turisti svizzeri hanno registrato un soggiorno all'estero. Questo numero può tuttavia essere più alto, in quanto dietro a una singola registrazione possono esserci più membri di una famiglia o di un gruppo.

Quali sono le possibilità di rimpatrio? I costi sono coperti? La Svizzera può prendere in considerazione l'organizzazione di un rimpatrio per i casi più critici? In caso contrario, cosa consiglia il DFAE?

Le possibilità di rimpatrio sono numerose e, a seconda del contesto, corrispondono ai mezzi di trasporto abituali (strada, ferrovia, aereo). Finché esistono questi mezzi commerciali, è responsabilità dei cittadini svizzeri utilizzarli. Secondo la legge sugli Svizzeri all'estero (ASG), i cittadini svizzeri non possono rivendicare il diritto di un rimpatrio da una zona o da una situazione di crisi organizzato dalla Confederazione. La Confederazione può fornire assistenza e sostegno sussidiario nell'ambito delle sue possibilità e nel rispetto del principio di proporzionalità. Tuttavia, non può aggirare gli ordini delle autorità locali; questi ordini devono essere seguiti anche dai viaggiatori. In questi casi si possono prendere in considerazione voli speciali, organizzati direttamente dal DFAE (come ad esempio per i passeggeri della nave da crociera "Grand Princess" negli USA) o in collaborazione con Paesi terzi (ad esempio due voli di andata e ritorno da Wuhan alla Francia).

Non sono un turista o un viaggiatore d'affari, ma uno studente che sta facendo un anno di scambio scolastico negli Stati Uniti. In seguito all'appello del Consiglio federale, devo ora tornare rapidamente e abbandonare l'anno scolastico?

L'appello del Consiglio federale è rivolto soprattutto ai viaggiatori svizzeri all'estero che intendono tornare in Svizzera prossimamente. La decisione se continuare o abbandonare l'anno di scambio è a Sua discrezione e sotto la Sua responsabilità. Le consigliamo di consultare la Sua organizzazione di scambio e la Sua famiglia. Deve sapere che ad oggi non è possibile prevedere se le opzioni di viaggio di ritorno miglioreranno o se saranno completamente interrotte per un certo periodo di tempo.

Mio figlio è all'estero e non può tornare indietro perché la compagnia aerea non reagisce o i voli vengono cancellati. Il DFAE può aiutare in questo caso?

Continui a cercare di contattare la compagnia aerea o il tour operator. È inoltre importante che Suo figlio si rivolga alla sua assicurazione di viaggio e che si informi o chieda a un'agenzia di viaggi per delle alternative. Da parte sua, il DFAE sta cercando di organizzare ulteriori voli con le compagnie aeree e gli Stati. Tuttavia, non possiamo garantirne la riuscita, poiché vari Paesi non danno il permesso di atterraggio agli aerei stranieri.

A causa dei voli cancellati il mio visto è scaduto e senza il visto non posso acquistare un biglietto aereo. Cosa devo fare?

Il primo passo è quello di contattare le autorità di immigrazione per estendere la validità del visto. Altrimenti si rischia di essere multati per soggiorno illegale nel paese. In una seconda fase è possibile acquistare un biglietto aereo.

Sono a Londra e vorrei tornare in Svizzera. Dato che i voli sono difficili, ho intenzione di prendere l'auto o il treno. Posso viaggiare attraverso la Francia o sarò fermato lì?

FranciaSito web Ambasciata francese
Informazioni sul sito web: "I cittadini europei e i cittadini britannici, islandesi, norvegesi, del Liechtenstein e svizzeri che vivono in Francia o che entrano nel loro paese di residenza attraverso la Francia possono viaggiare attraverso la Francia in transito".

GermaniaSito web Ambasciata tedesca
Info dal sito web: "Il viaggio di ritorno dei cittadini dell'UE e dei cittadini di Paesi terzi verso il loro Paese d'origine o verso lo Stato in cui hanno diritto di soggiornare (permessi di soggiorno di lunga durata) attraverso il transito attraverso la Germania rimane consentito".

Per domande su altri Paesi, si prega di contattare le ambasciate estere corrispondenti in Svizzera.

Ho bisogno di un permesso di viaggio di ritorno per viaggiare attraverso il paese X (ad es. Spagna e Francia) verso la Svizzera?

Questo dipende dal paese X, quindi vi preghiamo di contattare la rappresentanza svizzera locale.

Esempio Spagna: La rappresentanza svizzera a Madrid rilascia tali documenti, è sufficiente una richiesta all'ambasciata. L'ambasciata lo invia per e-mail all'interessato.

Esempio Francia: l'ambasciata svizzera a Parigi non rilascia tali documenti, perché la Francia richiede che tutte le persone in viaggio portino con sé un modulo (link al modulo). In questo caso l'ambasciata indica il modulo che i cittadini svizzeri devono compilare.

Durante i controlli, è necessario presentare la prova dell'itinerario di transito più breve e più rapido (ad esempio, le ricevute dei pedaggi nel paese di partenza e in Francia), i documenti d'identità e il modulo. Altrimenti c’è il rischio di essere multati e di non poter continuare il viaggio.

Sono bloccato nel paese X. Come può il DFAE fornirmi un aiuto finanziario?

Il DFAE esamina le possibilità di sostegno per le persone bloccate e può offrire assistenza all'estero secondo la legge sugli Svizzeri all'estero (ad es. aiuto ponte sotto forma di sostegno finanziario; prestiti d'emergenza per l'assistenza medica) fino alla prima possibile partenza. Si prega di contattare la rappresentanza locale. Prima di fornire qualsiasi tipo di supporto, è necessario tenere presente, in particolare, i seguenti punti:

Viene privilegiata la responsabilità personale del richiedente. Questa responsabilità implica che la persona abbia prima contattato parenti o conoscenti per ottenere un sostegno finanziario. I richiedenti devono inoltre contattare i loro istituti finanziari (ad es. per un aumento del limite della carta di credito). Se nessuno di questi contatti è in grado di aiutare, può essere preso in considerazione un prestito d'emergenza. La logica richiede anche che la maggior parte di queste persone abbia un reddito (salario, AVS/AI, ecc.). Se hanno un reddito mensile, questo deve essere utilizzato per coprire il finanziamento del soggiorno prolungato.

Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) offrono il servizio di trasferimento di denaro Western Union in oltre 140 stazioni in Svizzera. Questo permette di inviare denaro in più di 200 paesi in tutto il mondo. In pochi minuti, il denaro è disponibile in una delle numerose agenzie in tutto il mondo.

Rientro organizzato

  

Come fa qualcuno che vuole essere rimpatriato a sapere dove andare, quando ecc.

  1. Prima di tutto deve registrarsi su Travel Admin. In questo modo l'ambasciata può contattarla.
  2. Se il volo è imminente, l'ambasciata invierà alla persona registrata delle informazioni a riguardo, invitandola a manifestare il proprio interesse per il viaggio.
  3. L'ambasciata contatta quindi le persone interessate tramite i mezzi indicati, ossia telefono, e-mail, whatsapp ecc., e le informa sul luogo, l'orario ecc.
  4. Esistono però anche delle varianti: ci sono ad esempio ambasciate che già al momento delle informazioni descritte al punto 2, includono un link verso la piattaforma di prenotazione. Oppure rinviano al sito web dell'ambasciata, dove è possibile organizzare la partenza. La procedura concreta dipende dalla rispettiva ambasciata.

Quali regole per la quarantena si applicano se rientro in Svizzera in aereo?

Qui trovate le informazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica sulle regole di comportamento da adottare dopo il rientro.

Chi sale sui voli? Condizioni e giustificazioni

Hanno la priorità:

  • Viaggiatori svizzeri residenti in Svizzera con i loro familiari più stretti (partner e figli);
  • Cittadini del Liechtenstein residenti nel Liechtenstein o in Svizzera;
  • Stranieri con domicilio permanente in Svizzera (con un permesso di soggiorno valido)

Se ci sono abbastanza posti disponibili, possono essere presi in considerazione:

  • i passeggeri provenienti dai paesi vicini (Italia, Francia, Germania, Austria);
  • Viaggiatori provenienti dai Paesi dell'UE, a condizione che il loro viaggio dalla Svizzera al loro Paese d'origine sia confermato e fattibile e che questo possa essere dimostrato. I cittadini dell'UE che risiedono in un paese dell'UE, comunque, si registrano per il rimpatrio principalmente presso la propria rappresentanza.
  • Cittadini svizzeri registrati nel Paese ospitante.

Persone con sintomi COVID

  • Le persone malate, cioè con i tipici sintomi COVID secondo l'elenco BAG (tosse, mal di gola, respiro corto, febbre e sensazione febbrile, dolori muscolari) non possono volare.
  • Tramite la dichiarazione di consenso del DFAE, una persona conferma di non essere stata testata con esito positivo al COVID e che non presenta i sintomi elencati nella lista dell’Ufficio federale della Sanità pubblica (UFSP).

Chi organizza il trasferimento all'aeroporto di partenza?

In linea di principio, i viaggiatori svizzeri devono recarsi all'aeroporto in modo indipendente, sotto la propria responsabilità. Se ciò non è possibile a causa di disposizioni imposte dalle autorità locali (ad es. coprifuoco) o di restrizioni di viaggio (ad es. cancellazione di voli nazionali), la rappresentanza svizzera in loco può fornire assistenza.

Ho saputo che il Paese X sta organizzando un volo di ritorno per i suoi cittadini. Il DFAE può aiutarmi a iscrivermi anche per questo volo?

Si prega di contattare la rappresentanza svizzera locale a questo proposito. Nell'elenco delle rappresentanze ufficiali svizzere o sulla Travel Admin App troverete i dati di contatto delle rappresentanze svizzere.

È possibile entrare in Svizzera senza visto e senza permesso di soggiorno e documenti validi quando si lascia il Paese in modo organizzato?

No.

Tutti i coniugi stranieri e i figli minorenni di cittadini svizzeri che desiderano tornare in Svizzera a causa della situazione attuale necessitano di un permesso di dimora, di un visto D rilasciato dalla Svizzera o di una garanzia di soggiorno (autorizzazione al rilascio di un visto, garanzia di autorizzazione o autorizzazione all'ingresso). L'ingresso per un soggiorno di breve durata non è più possibile per i familiari.

I cittadini svizzeri devono poter dimostrare la loro cittadinanza svizzera alla frontiera. Gli svizzeri all'estero che non dispongono di un passaporto svizzero o di una carta d'identità necessitano di un passaporto provvisorio, di un "lasciapassare" o di una conferma della nazionalità e della registrazione. Per attraversare la frontiera con la conferma della nazionalità e la registrazione, la persona ha bisogno anche di un documento di viaggio straniero valido.

Quali voli di ritorno hanno già avuto luogo e quali sono ancora in programma? I cittadini svizzeri sono organizzati per continuare il loro viaggio (transito) verso la Svizzera all'arrivo in un Paese terzo?

In linea di principio non è prevista una partenza organizzata dallo Stato di transito verso la Svizzera, salvo casi eccezionali. I viaggiatori sono responsabili della propria prenotazione e dei costi del viaggio di ritorno in Svizzera.

Esempio Germania: possibilità di proseguire il viaggio verso la Svizzera in aereo (con Swiss/Lufthansa) o con Deutsche Bahn (orario online). ATTENZIONE: A causa della chiusura delle frontiere, la Deutsche Bahn offre collegamenti solo fino a Basilea Bad Bahnhof (collegamento diretto ogni 2 ore). Da Basilea Bad Bahnhof è necessario viaggiare in tram fino a Basilea FFS. Informazioni sui collegamenti internazionali (de).

Esempio Francia: per i cittadini svizzeri è ancora possibile viaggiare attraverso la Francia per tornare in Svizzera, sia in treno (anche se l'offerta è molto ridotta), sia in aereo che su strada.

Le informazioni sui voli di ritorno pianificati e su quelli già effettuati si trovano qui: Voli organizzati dal DFAE - una panoramica

Quali sforzi deve compiere il DFAE per rendere possibili le operazioni di recupero?

Lo sforzo richiesto per organizzare tali voli è notevole. Un'operazione di rimpatrio ha successo solo se tutte le autorità coinvolte nel Paese di partenza e in Svizzera lavorano insieme in modo non burocratico, creativo e orientato alla soluzione. L'obiettivo principale del DFAE è chiaro: riportare in Svizzera il maggior numero possibile di cittadini bloccati. Solo a Berna, a partire da domani, circa 80 collaboratori del DFAE lavoreranno alla realizzazione di questa operazione di rimpatrio senza precedenti.

Perché il governo federale non copre tutti i costi, quanto devono pagare i turisti?

Ogni volo ha un costo ed è normale che un viaggiatore paghi il costo del volo di ritorno, che è quello che fa in circostanze normali. I viaggiatori dovranno pagare il costo del biglietto a una tariffa normale.

Cosa risponde il DFAE alle persone che sono tornate con i propri mezzi in seguito all'appello del Consiglio federale e che ora si sentono prese in giro?

Ringraziamo tutti coloro che sono stati in grado di rientrare autonomamente. Grazie a chi è riuscito a cavarsela da solo, è stato possibile concentrarci sui turisti per cui risulta invece impossibile tornare in Svizzera in modo indipendente.

Chi pagherà per questi voli. Il governo federale o i turisti?

Il governo federale prefinanzierà i voli charter. Tuttavia, i turisti dovranno sostenere una parte dei costi.

L'offerta di rimpatrio in Svizzera è troppo costosa per me.

La Confederazione non ha ancora addebitato alcuna spesa a chi a potuto beneficiare di una partenza organizzata. D'altro canto, la Confederazione stabilisce chiaramente che le persone interessate devono successivamente contribuire ai costi della partenza organizzata. La Svizzera non può pronunciarsi sulla gestione finanziaria dei voli di rimpatrio da Paesi terzi. La Svizzera seguirà da vicino la prassi dei Paesi dell'UE in materia di ripartizione dei costi.

Potete garantire che riporteranno tutti i turisti bloccati?

No, non sarà possibile. I turisti sono sparsi in tutto il mondo. Molti (ad esempio nelle Filippine) non sono attualmente in grado di raggiungere le capitali e quindi gli aeroporti. Altri hanno deciso di rimanere dove sono. Anche coloro che non possono o non vogliono tornare, il DFAE raccomanda di registrarsi sull'app Travel Admin e di comunicare al DFAE la loro posizione. Le rappresentanze all'estero (ambasciate e consolati) sono responsabili della protezione e del sostegno consolare per queste persone. 

Concentriamo le nostre risorse disponibili sulle persone che non possono più aiutarsi e che sono esposte a rischi inaccettabili. Contiamo sulla collaborazione e sulla solidarietà di tutti gli interessati, affinché i più bisognosi possano riceverla.

Cosa succede agli svizzeri che non tornano a casa?

Per i turisti che vogliono / devono rimanere nel Paese, le rappresentanze svizzere sono responsabili nell'ambito della protezione consolare. Il DFAE esamina le possibilità di sostegno per queste persone e fornisce assistenza all'estero secondo la legge sugli Svizzeri all'estero (p. es. aiuto transitorio).

Come resta in contatto il DFAE con i turisti svizzeri - e cosa risponde il DFAE alla gente che si sente delusa?

Il DFAE comprende la difficile situazione dei turisti bloccati all'estero. Dall'inizio della crisi del coronavirus, il DFAE gestisce una linea di assistenza 24 ore su 24 per fornire ai turisti svizzeri all'estero il miglior sostegno possibile. Il numero del personale della linea di assistenza è raddoppiato. Riceviamo fino a 1000 telefonate e oltre 1500 e-mail al giorno. Anche le nostre rappresentanze all'estero offrono ai turisti sul posto il miglior supporto possibile in queste difficili circostanze. Il DFAE è in stretto contatto con tour operator, compagnie aeree e Paesi limitrofi per superare insieme le grandi sfide.

Il DFAE desidera tuttavia sottolineare che, secondo la legge sugli Svizzeri all'estero, in linea di principio, ogni persona è responsabile della preparazione e della realizzazione di un soggiorno all'estero. Ogni volta che è possibile, i turisti devono organizzare il viaggio di ritorno in modo indipendente e non possono rivendicare il diritto ad un viaggio di ritorno organizzato.

Perché il DFAE reagisce così tardi?

Il DFAE non reagisce troppo tardi. È fortemente e costantemente impegnata a favore degli interessi degli Svizzeri all'estero. Siamo in una situazione straordinaria dall'inizio della settimana di crisi. Dall'insorgenza del coronavirus, il DFAE lavora 24 ore su 24 per gestire la crisi e aiutare il più possibile i turisti svizzeri all'estero. Nelle ultime settimane il DFAE ha già svolto azioni di questo tipo. Un esempio sono i viaggi di ritorno dalla regione di Hubei in Cina, organizzati con partner stranieri.
Il DFAE è in stretto e permanente contatto con gli operatori turistici. Abbiamo due obiettivi: 1) risolvere insieme le sfide comuni; 2) definire insieme quelli che chiamiamo hotspot. Tutto questo è a beneficio del popolo svizzero interessato.

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