Il Consiglio federale adotta la strategia di politica estera della Svizzera 2016-2019

Berna, Comunicato stampa, 17.02.2016

Il Consiglio federale ha adottato il rapporto sugli indirizzi strategici della politica estera 2016-2019. Per la prossima legislatura sono stati fissati quattro indirizzi strategici: l’Esecutivo intende assicurare relazioni regolamentate, collaborative e aperte a ulteriori sviluppi con l’UE e consolidare i partenariati globali; mette inoltre in primo piano l’impegno per la pace e la sicurezza e quello per uno sviluppo e un benessere sostenibili. Si prefigge infine di ampliare l’offerta di servizi pubblici per la comunità degli Svizzeri all’estero e i viaggiatori.

Simbolo della politica svizzera: Palazzo federale.
Simbolo della politica svizzera: Palazzo federale. © Servizi del Parlamento

In un periodo di turbolenze geopolitiche caratterizzato da numerose crisi sempre più intense la prima strategia di politica estera per la legislatura 2012-2015 ha dato buoni risultati e ha contribuito a impostare una politica estera coerente e credibile. Il secondo rapporto sugli indirizzi strategici della politica estera 2016-2019 adottato dal Consiglio federale il 17 febbraio 2016 si riallaccia di conseguenza alla precedente strategia. La nuova strategia tiene tuttavia conto anche dei progressi compiuti nell’ambito dell’attuazione dei precedenti obiettivi, modificando determinate priorità e prendendo in considerazione i cambiamenti intervenuti nel contesto internazionale in cui opera la Svizzera e le nuove sfide.

Il Consiglio federale ha definito i seguenti quattro indirizzi strategici:

1. Unione Europea e Stati dell’UE/AELS: le relazioni della Svizzera con i Paesi UE/AELS devono essere consolidate, in particolare quelle con i Paesi confinanti. Si devono assicurare relazioni con l’UE che permettano ulteriori sviluppi. Intrattenere buone relazioni con l’UE è la premessa per una valida collaborazione in numerosi ambiti politici che favoriscono il benessere e la sicurezza.
2. Partner mondiali: la Svizzera non è membro né dell’UE, né della NATO né del G20. Per questa ragione, e a fronte dello spostamento degli equilibri di potere a livello globale, per la Svizzera è fondamentale approfondire le relazioni con partner mondiali al fine di salvaguardare i propri interessi e risolvere problemi concreti. Considerato il peso economico e politico delle organizzazioni regionali la Svizzera intende aumentare la sua presenza anche in queste istituzioni.
3. Pace e sicurezza: essendo la Svizzera un Paese fortemente globalizzato con un’economia orientata all’esportazione, la sua sicurezza e il suo benessere dipendono da un contesto stabile e da un assetto internazionale equo. È quindi indispensabile che la Svizzera contribuisca a forgiare tale contesto attraverso un impegno ampio e creativo, ad esempio rafforzando le capacità di mediazione in caso di crisi e conflitti.
4. Sviluppo sostenibile e prosperità: gli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello mondiale (Agenda 2030) saranno una componente della cooperazione internazionale della Svizzera. La Svizzera mette in primo piano determinati aspetti in funzione della creazione di valore aggiunto (formazione professionale, sviluppo delle comunità locali ecc.). In questo ambito rientrano anche l’aiuto umanitario, le misure di politica economica e commerciale nella cooperazione allo sviluppo, il sostegno alla transizione nonché le misure per la promozione della pace e della sicurezza umana. Per salvaguardare il proprio benessere la Svizzera si prefigge di contribuire maggiormente all’elaborazione di regole e norme a livello internazionale e nel contempo di promuovere ulteriormente la piazza svizzera in ambito economico, scientifico e della ricerca.

Servizi di prossimità per gli Svizzeri all’estero

Oggi oltre 750 000 cittadine e cittadini svizzeri (esattamente 761 930 al 31.12.2015) vivono all’estero e ogni anno sono circa 10 milioni i viaggi all’estero delle Svizzere e degli Svizzeri. Con l’aumento della mobilità cresce anche la domanda di servizi del DFAE e delle sue rappresentanze all’estero. Il Dipartimento federale degli affari esteri DFAE adegua continuamente la propria offerta di servizi consolari alla nuova domanda, in particolare attraverso soluzioni nell’ambito del Governo elettronico. Grazie al nuovo registro degli Svizzeri all’estero (eVera), a partire dalla metà del 2016 le Svizzere e gli Svizzeri residenti all’estero potranno registrarsi autonomamente online. I viaggi possono già essere registrati sulla piattaforma elettronica o con l’app Itineris che garantisce la reperibilità in caso di emergenza.

Il 1° novembre 2015 è inoltre entrata in vigore la nuova legge sugli svizzeri all’estero.

Il rapporto sugli indirizzi strategici della politica estera della Svizzera 2016-2019 (strategia di politica estera 2016-2019) soddisfa una richiesta del Consiglio federale. L’11 maggio 2011, infatti, l’Esecutivo ha affidato al DFAE il compito di presentargli un documento strategico all’inizio di ogni legislatura. Questa seconda strategia risponde anche a una mozione del Parlamento (10.3212 Chiaro orientamento strategico della politica estera).


Informazioni supplementari:

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Rapporto (pdf, 216kb)


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