Esito positivo per il padiglione svizzero all’esposizione universale in Corea del Sud

Berna, Comunicato stampa, 10.08.2012

Bilancio positivo per il padiglione svizzero all’esposizione universale in Corea del Sud: il padiglione, che porta il titolo «The Source. It‘s in your hands.» e ha attirato mezzo milione di visitatori, è tra quelli di maggior frequenza di tutta l’esposizione. Prima della chiusura, tenutasi domenica 12 agosto, nel padiglione svizzero gli occhi dei presenti brillano di soddisfazione.

«La presenza del padiglione svizzero e le manifestazioni alla vigilia dell’esposizione hanno riscosso grande successo», sottolinea l’ambasciatore Nicolas Bideau, capo di Presenza Svizzera nel dipartimento federale degli affari esteri. La Svizzera ha rafforzato la propria immagine in Corea del Sud. «Ci rallegra che la Svizzera sia riuscita a conquistare i favori del pubblico coreano. Il grande entusiasmo dimostrato nei confronti del nostro padiglione è anche una manifestazione dei legami di amicizia che uniscono la Svizzera e la Corea del Sud, che quest’anno celebrano il cinquantesimo anniversario dell’avvio dei loro rapporti diplomatici.»

Sin dall’inaugurazione dell’esposizione, il padiglione svizzero è stato uno dei più gettonati tra i visitatori. Questo successo si rispecchia in particolare nell’elevato numero di visitatori, nelle varie distinzioni conferite (Best Interpretation of Theme category of EXPO 2012 Awards, Honorable mention nella categoria «Best Pavilion» e un «Red dot award» nel concorso «Communication design 2012») e negli approfonditi e positivi resoconti dei media coreani, che hanno pubblicato circa 250 contributi sul paesaggio montano svizzero e sulla sua importanza come bacino idrico e fonte d’acqua d’Europa. «

Il padiglione svizzero ha saputo profilarsi grazie al contenuto», spiega l’ambasciatore Bideau: «Il padiglione offriva ai visitatori un’esperienza coinvolgente.» La Svizzera si è mostrata come Paese «innovativo, autentico, turisticamente interessante e avvincente». Ci siamo impegnati per dare ai visitatori qualcosa che influisse anche sulla loro immagine della Svizzera e della sua popolazione.»

La principale attrazione era costituita dalla carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio del Gorner e risalente fino a oltre 4000 anni fa, che dava un’impressionante dimostrazione di quanta storia può essere racchiusa nell’«effimero» ghiaccio e del modo in cui questo viene utilizzato anche a fini di ricerca. Nel padiglione era messa in mostra anche la competenza della Svizzera nel campo dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. I ghiacciai raccolgono infatti più del 70 per cento delle riserve di acqua potabile del nostro pianeta, e quindi occorre averne cura. «Pertanto, questo pezzo di ghiacciaio svizzero verrà da noi consegnato al mare di Yeosu, chiudendo così il ciclo idrologico», dichiara l’ambasciatore Bideau.

Il padiglione svizzero ha accolto anche una visita di alto rango dalla Svizzera nella persona di Hansjörg Walter, presidente del Consiglio nazionale, che il 21 maggio, accompagnato da una delegazione dell’economia svizzera, ha partecipato come ospite d’onore alla Giornata ufficiale della Svizzera nel nostro Padiglione.

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