Convegno di esperti svizzeri e tunisini sui valori patrimoniali bloccati

Berna, Comunicato stampa, 26.06.2012

Il 25 e 26 giugno, una delegazione di esperti tunisini ha incontrato a Berna e Losanna i suoi omologhi svizzeri. Al centro dei colloqui, la questione del potenziamento della collaborazione bilaterale in campo giuridico in vista di un obiettivo comune: una restituzione per quanto possibile rapida di eventuali valori patrimoniali di origine illecita dell'entourage dell'ex regime di Ben Ali.

Gli esperti tunisini hanno incontrato rappresentanti del DFAE, dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e dell’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). L'incontro tra i rappresentanti dei due Paesi mira a individuare, attraverso le vie giuridiche più rapide, la provenienza degli averi custoditi in Svizzera dagli ex dirigenti tunisini e di restituire quanto prima a tale Paese i valori acquisiti illegalmente. 

Questo genere di incontri tra esperti ha luogo a intervalli regolari. Precedenti esperienze hanno dimostrato che una stretta collaborazione basata sulla fiducia reciproca è irrinunciabile per una positiva risoluzione dei casi di restituzione.

La collaborazione tra la Svizzera e la Tunisia si accelera rapidamente e ha già dato i primi frutti, tanto che i due Stati hanno potuto recentemente procedere a uno primo scambio di prove. Nel confronto con gli altri Paesi, la Svizzera è quello più avanzato in questo settore.


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