La procuratrice designata della Corte penale internazionale in visita a Berna

Berna, Comunicato stampa, 17.04.2012

Il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha ricevuto oggi a Berna nell'ambito di una visita di lavoro Fatou Bensouda, procuratrice designata della Corte penale internazionale. L'incontro ha offerto l'opportunità di uno scambio di opinioni sul ruolo della Corte penale, sulle priorità della futura procuratrice e sul contributo della Svizzera al buon funzionamento di questo organismo giudiziario. Al termine Fatou Bensouda ha incontrato la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). I colloqui si sono incentrati sugli aspetti della cooperazione.

Lo scorso mese di dicembre l'attuale sostituta procuratrice Fatou Bensouda è stata nominata procuratrice dall’Assemblea degli Stati parti alla Corte penale internazionale ed entrerà in carica il 16 giugno 2012. Sempre a dicembre, l'Assemblea aveva nominato l'ambasciatore Markus Börlin, rappresentante svizzero all'Aia, suo vicepresidente. In seguito a queste nomine e in occasione del decimo anniversario dell'istituzione della Corte penale internazionale, la futura procuratrice ha colto l'occasione per una visita di lavoro a Berna.

Il ruolo della Corte penale, che in dieci anni di esistenza ha notevolmente contribuito alla lotta contro l'impunità, è stato unanimemente riconosciuto. La Svizzera ha sostenuto attivamente l'azione di questo organismo sin dall'inizio. Il consigliere federale Burkhalter ha assicurato alla procuratrice che, con l'assunzione della vicepresidenza dell'Assemblea degli Stati parti, la Svizzera rafforzerà ancora di più il suo impegno. Tra gli altri temi all'ordine del giorno figuravano le priorità della futura procuratrice e le relazioni tra la Corte penale e le Nazioni Unite. Il colloquio con la consigliera federale Sommaruga ha riguardato in particolare la cooperazione tra la Corte penale e la Svizzera. La Corte penale non dispone di organi di polizia o di esecuzione e deve pertanto poter contare sulla cooperazione con i vari Stati.

La Corte penale internazionale, organismo permanente con sede all'Aia, è competente per punire crimini gravi secondo il diritto pubblico internazionale. Il 1° luglio 2012 festeggia i suoi dieci anni e conta 121 Stati. Attualmente sono in corso inchieste penali nei confronti di sette Stati africani: Uganda, Repubblica democratica del Congo, Repubblica centrafricana, Sudan, Kenia, Libia e Costa d'Avorio.


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