Didier Burkhalter apre la sessione del Consiglio dei diritti dell

Berna, Comunicato stampa, 27.02.2012

Il consigliere federale Didier Burkhalter ha aperto lunedì a Ginevra la 19a sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo chiedendo alle autorità siriane di porre immediatamente fine all'uso della violenza e alla repressione contro la popolazione civile. La questione siriana è il punto principale dell'agenda del Consiglio dei diritti dell'uomo, davanti al quale Didier Burkhalter si è espresso per la prima volta. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inoltre incontrato diversi ministri degli affari esteri presenti a Ginevra, in particolare il francese Alain Juppé e l'iraniano Ali Akbar Salehi.

Nel suo discorso d'apertura, il capo del DFAE ha ricordato che le violenze in Siria sono aumentate in modo inquietante, uccidendo numerosi siriani tra cui molti bambini. Il consigliere federale ha condannato con la massima fermezza tutte le violazioni dei diritti dell'uomo commesse in Siria. Ha inoltre chiesto alle autorità siriane di permettere agli attori umanitari di accedere alla popolazione colpita e di lavorare senza intralci, precisando che la Svizzera sostiene la proposta del CICR volta a instaurare una pausa umanitaria e a chiedere al Governo di Damasco di cooperare pienamente con la Commissione indipendente del Consiglio dei diritti dell'uomo. Dopo aver accolto favorevolmente gli sforzi volti a porre fine alla repressione in Siria del segretario generale delle Nazioni Unite, del presidente dell'Assemblea generale, dell'alto commissario dei diritti dell'uomo e quelli della Lega Araba, Didier Burkhalter ha ricordato la disponibilità della Svizzera ad accordare tutto il suo sostegno agli sforzi intrapresi. 

La tutela e la diffusione dei diritti dell'uomo sono valori centrali della Svizzera, terra di libertà, ha ricordato Didier Burkhalter dopo aver stilato un bilancio positivo del lavoro del Consiglio dei diritti dell'uomo. Il rispetto dei diritti dell’uomo è un obbligo internazionale. Se uno Stato non può o non vuole rispettare questo obbligo, la comunità internazionale deve reagire. «In fin dei conti non siamo più di fronte a una scelta, ma siamo confrontati a un dovere». Il capo del DFAE ha infine assicurato che la Svizzera continuerà a essere un partner affidabile del Consiglio dei diritti dell’uomo e che s'impegnerà affinché l'Alto commissariato dei diritti dell'uomo possa agire con forza e indipendenza. 

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri ha anche approfittato della presenza a Ginevra di numerosi ministri degli affari esteri per allacciare contatti, rievocare le principali questioni internazionali del momento e affrontare alcuni affari bilaterali. Ha incontrato i ministrii degli affari esteri seguenti: Alain Juppé (Francia), Ali Akbar Salehi (Iran), Basile Ikouebe (Repubblica del Congo), Mourad Medelci (Algeria), Ruslan Kazakbaev (Kirghizistan) e Yerhzan Kazykhanov (Kazakstan).


Informazioni supplementari:

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (fr/en)


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