La Svizzera s

Berna, Comunicato stampa, 17.12.2012

In occasione del Forum globale dell’antiterrorismo tenutosi venerdì ad Abu Dhabi, la Svizzera ha approvato il memorandum di Algeri che impegna gli Stati partner ad attuare misure volte a intensificare la lotta al terrorismo e il sostegno alle vittime del terrorismo e raccomanda di rinunciare al pagamento di riscatti per risolvere le prese di ostaggi. Il consigliere federale Didier Burkhalter, che rappresenta la Svizzera in questa conferenza ministeriale, ha sottolineato la volontà della Svizzera di fornire il proprio contributo in seno alle istanze internazionali per favorire la lotta al terrorismo e ha salutato l’impegno rafforzato e coordinato della comunità internazionale che ha portato all’inaugurazione del Centro di Abu Dhabi per la lotta all’estremismo violento.

La terza riunione ministeriale del Global Counterterrorism Forum (GCTF) organizzata nella capitale degli Emirati Arabi Uniti è stata l’occasione per adottare due documenti. Il primo è il memorandum di Algeri sulle buone pratiche in materia di prevenzione dei rapimenti contro riscatto da parte di terroristi e di eliminazione dei vantaggi che ne derivano. Questo documento è volto a prevenire il versamento di riscatto in caso di presa di ostaggi da parte di terroristi e a potenziare la collaborazione internazionale. In questo contesto, la Svizzera ha ricordato che qualsiasi provvedimento adottato nell’ottica della liberazione di ostaggi deve essere conforme al diritto internazionale e mirare in primis a mettere in salvo le persone rapite e ha ribadito la sua posizione di principio contraria al pagamento di riscatti.

Il secondo documento concerne il piano d’azione per le vittime del terrorismo, che comprende una serie di misure di aiuto alle vittime del terrorismo, segnatamente in campo giuridico e medico.

Nel corso della riunione ministeriale, è pure stato inaugurato il Centro di Abu Dhabi per la lotta all’estremismo violento («Abu Dhabi Center of Excellence for Countering Violent Extremism»), il cui scopo principale è lo sviluppo della ricerca, del dialogo e della formazione in questo ambito. La Svizzera ha offerto il sostegno del Centro di politica di sicurezza di Ginevra per promuovere le attività di quello di Abu Dhabi.

Il GCTF offre alla Svizzera una piattaforma importante per preservare i suoi interessi e valori nel campo della lotta al terrorismo. In tale contesto, la Confederazione opera anche in favore della promozione dei diritti dell’uomo e di una stretta collaborazione tra il Forum e l’ONU. Per assicurare un coordinamento ottimale della lotta al terrorismo tra il Forum, l’ONU e altre organizzazioni internazionali e regionali, la Svizzera ha organizzato una conferenza internazionale a Interlaken il 23 e il 24 febbraio 2012, durante la quale i membri del GCTF hanno potuto sottolineare il loro appoggio al ruolo fondamentale delle Nazioni Unite nella lotta internazionale al terrorismo.

La Svizzera è altresì all’origine di diverse iniziative in questo settore. A inizio settimana, ha organizzato congiuntamente alla Nigeria una riunione di esperti che ha fatto il punto sulle misure adottate per contrastare il finanziamento del terrorismo nell’Africa occidentale. Sostiene inoltre iniziative regionali di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo nell’Africa meridionale e nella regione del Mekong.

Creato nel 2011, il GCTF comprende ventinove Stati di tutte le regioni del mondo, come pure l’Unione europea. Il suo scopo è quello di identificare le esigenze nazionali e internazionali in materia di lotta al terrorismo, di elaborare soluzioni adeguate e di coordinare e potenziare le capacità degli Stati interessati in questo ambito. 

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Informazioni supplementari:

Forum globale dell’antiterrorismo
Allocuzione del Consigliere federale Didier Burkhalter (en)


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