Protezione dell

Berna, Comunicato stampa, 24.10.2012

Mercoledì 24 ottobre 2012, il Consiglio federale ha approvato il Messaggio al Parlamento concernente l’approvazione della proroga dell’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio all’estero per la protezione dell’Ambasciata di Svizzera a Tripoli. Secondo il Governo, il personale della rappresentanza diplomatica è e sarà confrontato, in un prossimo futuro, con rischi che giustificano il mantenimento del contingente speciale.

L'Assemblea federale ha approvato mediante decreto federale del 15 marzo 2012 la proposta del Consiglio federale di incaricare un distaccamento dell'esercito di proteggere l'Ambasciata di Svizzera a Tripoli. Il personale proviene dal comando delle forze speciali dell'esercito e, più precisamente, dal distaccamento d’esplorazione dell’esercito 10 e dal distaccamento speciale della polizia militare.

Secondo l'articolo 1 capoverso 2 del decreto federale, la durata dell'impiego è limitata a sei mesi. Se la situazione in loco lo esige, il Consiglio federale è autorizzato a prorogare il mandato di altri sei mesi senza che l'Assemblea federale debba di nuovo pronunciarsi al riguardo. Ed è quello che ha fatto lo scorso luglio prolungando di sei mesi (da agosto 2012 a gennaio 2013) l'impiego delle forze speciali dell'esercito.

Sulla base dell'analisi dell'evoluzione della situazione, il Consiglio federale reputa che esistono ancora rischi reali con cui il personale dell'Ambasciata a Tripoli sarà confrontato nei prossimi mesi. Considera quindi necessario prolungare il mandato delle forze speciali dell'esercito per un ulteriore periodo di sei mesi (da febbraio 2013 a luglio 2013), rinnovabile se la situazione lo esige. Con il messaggio il Consiglio federale chiede una nuova autorizzazione all'Assemblea federale. Se nel corso dei primi sei mesi o dei sei mesi successivi constata che l’impiego non è più necessario, il Governo potrà interromperlo o porvi fine.

L'attuale dispositivo di protezione ha dato ottimi risultati ed è stato regolarmente adeguato all’evoluzione della situazione. L’impegno dell’esercito per la protezione dell'Ambasciata rappresenta una soluzione appropriata ed economica che non rende necessario il ricorso a una società di sicurezza privata. Altri Paesi con un grado di esposizione simile a quello della Svizzera sono tutelati da unità di protezione proprie di dimensioni analoghe a quelle del distaccamento svizzero.

Se si esclude il costo dei salari (a carico del DDPS), le spese legate all'impiego, che per il primo anno corrispondono a circa 990 000 franchi, sono a carico del DFAE. Per il nuovo periodo di dodici mesi (rinnovabile di sei mesi), l'importo previsto dovrebbe essere nuovamente di circa un milione di franchi, a condizione che il numero delle persone impiegate resti costante e che non vi siano importanti spese impreviste.

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