Il Consiglio federale approva il messaggio al Parlamento sulla protezione dell’Ambasciata di Svizzera a Tripoli

Berna, Comunicato stampa, 18.01.2012

Il Consiglio federale ha approvato il 18 gennaio 2012 il messaggio indirizzato al Parlamento sull'impiego dell'esercito per garantire la protezione dell'Ambasciata di Svizzera a Tripoli. Un distaccamento verrà dispiegato per sei mesi rimpiazzando il personale di una ditta di sicurezza privata.

L’Ambasciata di Svizzera a Tripoli ha ripreso l'attività à metà ottobre 2011. La riapertura di questa rappresentanza ha segnato una tappa importante per la Svizzera, che può così continuare a tutelare i propri interessi e normalizzare le relazioni con la Libia. Fermamente intenzionata ad accordare assoluta priorità alla sicurezza del proprio personale, la Svizzera ha fatto ricorso, per tre mesi, ai servizi di una ditta di sicurezza privata già presente sul posto e al corrente del particolare contesto libico.

Nonostante, dopo la fine dei combattimenti tra ribelli e lealisti, la situazione in Libia si sia stabilizzata dal punto di vista della sicurezza, le rappresentanze estere sono esposte ai rischi legati alle tensioni e ai conflitti tra milizie e alla presenza di una popolazione in gran parte armata.

Il 9 dicembre 2011 il Consiglio federale ha deciso di affidare a un distaccamento dell'esercito svizzero la protezione dell'Ambasciata per un periodo iniziale di sei mesi. L'invio delle truppe, in borghese, si basa sull'articolo 69 capoverso 2 della legge sull'esercito (LAAM). Lo svolgimento dell’intervento e la ripartizione delle responsabilità sono regolati dall’ordinanza concernente l’impiego di truppe per la protezione di persone e beni all’estero (OPBE).

Il Parlamento si pronuncerà sull’invio delle truppe durante la prossima sessione, conformemente alla legge che prevede l’approvazione da parte delle Camere federali qualora la durata di una simile operazione superi le tre settimane.

Il messaggio del Consiglio federale approvato il 18 gennaio descrive le sfide che sono chiamate ad affrontare le nuove autorità libiche e le incertezze legate al processo di transizione illustrando nel contempo a grandi linee il piano d'intervento previsto per la protezione dell'Ambasciata. I soldati svizzeri hanno l'incarico di consigliare la missione su come ottimizzare le misure di protezione.

Il distaccamento è composto da membri del comando delle forze speciali dell'esercito, e più precisamente dal distaccamento d’esplorazione dell’esercito 10 e dal distaccamento speciale della polizia militare.

La scelta di far proteggere l'Ambasciata da specialisti dell'esercito consente di risparmiare risorse. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) dispone infatti del personale e del materiale necessario a questo tipo di interventi, che sono stati già condotti in passato e che rientrano tra i servizi previsti dal nuovo rapporto sulla politica di sicurezza.

Le spese dell'operazione, 600 000 franchi per un periodo di sei mesi, sono iscritte nel preventivo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

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