Il Consiglio federale approva un contributo per un programma di salute in Lituania

Berna, Comunicato stampa, 20.04.2011

Nell'ambito del contributo della Svizzera all'allargamento dell'Unione europea (UE), il Consiglio federale ha deciso di stanziare 45,6 milioni di franchi a un programma volto a migliorare i servizi per la salute materna e infantile in Lituania. Il suo finanziamento sarà assicurato congiuntamente dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Approvato mercoledì dal Consiglio federale, il contributo s'iscrive nella continuità degli aiuti alla transizione che la Svizzera ha elargito alla Lituania negli anni 1990 e che hanno contribuito a migliorare notevolmente la salute materna e infantile in questo Paese. Tuttavia, malgrado gli importanti progressi fatti dal sistema sanitario lituano, gli indicatori quali il tasso di mortalità infantile sono ampiamente peggiori dei livelli registrati nella maggior parte dei Paesi europei. In campo ospedaliero, la Lituania presenta lacune soprattutto nel settore delle infrastrutture e delle apparecchiature nonché in quello dell'efficienza energetica.  

Il programma della DSC e della SECO si concentra su questi ambiti. Con un importo pari a 26,6 milioni di franchi, la DSC sosterrà la promozione della formazione di 1300 membri del personale medico lituano e contribuirà a modernizzare le apparecchiature di 22 ospedali – in cui avviene più dell'80 per cento delle nascite in Lituania. La SECO, invece, finanzierà con 19 milioni di franchi misure volte a migliorare l'efficienza energetica di 16 ospedali. La Svizzera contribuirà con 45,6 milioni di franchi al programma il cui costo complessivo è stimato in 53,6 milioni di franchi. La differenza sarà assicurata dallo Stato lituano. 

Il contributo della Svizzera si basa sulla legge federale del 24 marzo 2006 sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est e della Comunità degli Stati indipendenti (CSI) e sul decreto federale del 14 giugno 2007 che prevede un credito quadro di 1 miliardo di franchi per ridurre le disparità economiche e sociali nell’Unione Europea allargata. 

Approvata dalla popolazione svizzera il 26 novembre 2006, la legge del 24 marzo 2006 stabilisce in particolare che gli organi competenti (DSC e SECO) possono concludere accordi di diritto internazionale pubblico riguardanti programmi o progetti specifici. Le misure con un costo superiore ai 20 milioni di franchi – condizione soddisfatta dal programma di miglioramento dei servizi per la salute materna e infantile in Lituania – devono essere tuttavia approvate dal Consiglio federale.

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Paula Wey, collaboratrice scientifica SECO / Contributo all'allargamento, tel. +41 31 324 47 77


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