Iniziativa svizzera per una migliore protezione dei diritti dell

Berna, Comunicato stampa, 19.04.2011

Su iniziativa della Svizzera, undici Paesi invitano il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a rafforzare le garanzie procedurali del sistema di sanzioni. Chiedono che le persone sanzionate abbiano la possibilità di ricorrere davanti a un organo indipendente e imparziale dell'ONU.

La Svizzera ha sottoposto al Consiglio di Sicurezza (CS) delle Nazioni Unite (ONU) una lettera invitandolo a rafforzare le garanzie procedurali nell'ambito delle sanzioni applicate ad «Al Qaida» e ai Talebani. Ha agito insieme a dieci Stati di un gruppo informale che ha concorso a fondare nel 2005 (Austria, Belgio, Costa Rica, Danimarca, Finlandia, Germania, Liechtenstein, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia).

Nella lettera indirizzata al CS, resa pubblica oggi, si chiede che le persone sanzionate possano ricorrere davanti a un organo indipendente e imparziale dell'ONU. A questo scopo si propone di rafforzare il mandato dell'Ufficio del Mediatore («ombudsmen») incaricato di occuparsi dei casi delle persone che intendono contestare le sanzioni prese a loro carico. Si tratta in particolare di migliorare l'accesso dell'Ufficio alle informazioni che giustificano le sanzioni e di conferirgli la competenza di raccomandare al CS di rimuovere le sanzioni nei casi in cui non siano più fondate.

La Svizzera contribuisce agli sforzi internazionali volti a lottare contro il terrorismo e applica le sanzioni imposte dal CS. Tuttavia è convinta che il sistema delle sanzioni dell'ONU sarebbe più efficace se fosse dotato di meccanismi che rispettino maggiormente le garanzie procedurali volute dai diritti dell'uomo.

Nel corso degli ultimi anni diversi azioni giudiziarie sono state intentate presso tribunali nazionali e regionali da individui che contestavano le sanzioni prese nei loro confronti. La Svizzera e i suoi Stati partner fondano il loro appello sulle esigenze di rispetto dei diritti dell'uomo poste da questi tribunali. Le persone interessate dovrebbero quindi poter ricorrere in modo efficace contro le sanzioni prese nei loro confronti.

Il CS ha creato diversi strumenti volti a combattere il terrorismo. La risoluzione 1267 del 1999 ha in particolare permesso di fondare un comitato con il mandato d'imporre sanzioni nei confronti di persone ed entità legate a Osama Bin Laden, al gruppo «Al Qaida» o ai Talebani. Dal 1999 il Consiglio di Sicurezza adotta ogni 18 mesi una nuova risoluzione volta a migliorare il regime di questo comitato. In questa occasione, la Svizzera ha preso l'abitudine di proporre miglioramenti del regime. La risoluzione 1904 del 2009 – la più recente – aveva permesso di fondare l'Ufficio del Mediatore. La prossima risoluzione dovrebbe essere adottata nel prossimo mese di giugno.

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Nuove proposte della Svizzera e dei suoi Stati partner indirizzate al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite


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