La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey in visita alla presidenza ungherese dell

Berna, Comunicato stampa, 03.02.2011

«Le relazioni bilaterali tra Svizzera e Ungheria sono eccezionali, un esempio riuscito di relazioni europee vissute», ha dichiarato oggi la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE, a conclusione della sua visita di Stato alla presidenza ungherese dell'UE a Budapest.

Durante la sua visita di Stato in Ungheria la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha incontrato il presidente ungherese Pal Schmitt e il ministro degli affari esteri ungherese Janos Martonyi per colloqui approfonditi. All'inizio di quest'anno l'Ungheria ha assunto la presidenza dell'UE. Al centro dei colloqui sono state pertanto le relazioni tra la Svizzera e l'Unione Europea nonché problematiche bilaterali e di attualità internazionale. 

Il capo del DFAE ha presentato a Budapest gli aspetti fondamentali della politica europea della Svizzera e ha sottolineato che ad assicurare maggior successo negli attuali dossier bilaterali con l'UE  è, secondo il Consiglio federale, un approccio unitario e coordinato. Le condizioni per una tale procedura saranno discusse con i rappresentanti dell'UE la settimana prossima a Bruxelles, ha dichiarato la presidente della Confederazione. 

Oltre agli straordinari rapporti bilaterali, le relazioni tra Svizzera e Ungheria si distinguono anche per intensi contatti umani di lunga data. Dopo la repressione della rivoluzione del 1965 la Svizzera accolse numerosi rifugiati ungheresi. Durante la sua visita di Stato la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha deposto una corona al Monumento degli Eroi. 

L'Ungheria fa parte degli Stati membri dell'UE sostenuti dalla Svizzera nel superamento delle disparità economiche e sociali nell'UE allargata. Secondo la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e i suoi interlocutori ciò rappresenta un contributo importante per lo sviluppo socioeconomico dell'Ungheria. Un accordo di progetto firmato poco prima della visita di Stato intende ad esempio migliorare la protezione contro le piene lungo il Tibisco. Questo progetto va a vantaggio di oltre 180 000 persone che popolano detta area. La cooperazione tra i due Paesi è rafforzata inoltre da un fondo per il partenariato di recente istituzione, dotato di 3 milioni di franchi svizzeri. Il fondo sostiene i progetti svizzero-ungheresi realizzati in partenariato tra comuni, città, istituzioni pubbliche e organizzazioni non governative. 

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