Norme sui gas di scarico: rafforzato ulteriormente l’impegno internazionale svizzero

Berna, Comunicato stampa, 21.12.2011

Il 30 settembre 2011, il Consiglio federale ha dato luce verde alla proroga fino al 2014 del rapporto di collaborazione con il Joint Research Centre dell’Unione Europea. La stretta collaborazione con questo centro di ricerca, istaurata nel 2007, consente al nostro Paese di rafforzare lo scambio di informazioni con l’Unione Europea nel settore della protezione contro l’inquinamento atmosferico e di avviare numerosi lavori di ricerca e di sviluppo comuni.

In quanto Paese importatore di veicoli, la Svizzera è in gran parte dipendente dalla produzione europea e dal relativo mercato. È quindi nell'interesse della Svizzera collaborare con le istituzioni europee competenti al fine di ridurre a lungo termine le emissioni di inquinanti atmosferici causate dai trasporti sul suo territorio nazionale.  

In seguito alla stipulazione di un accordo nel 2007, la Svizzera ha istituito uno stretto rapporto di collaborazione con il Joint Research Centre (JRC) dell'Unione Europea, con sede nella cittadina italiana di Ispra. Questo centro assume un ruolo centrale a livello europeo e mondiale per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo delle norme sui gas di scarico. Su mandato della Commissione Europea e della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa (UNECE), il centro gestisce importanti progetti di sviluppo delle procedure di misurazione e di armonizzazione legislativa a livello mondiale delle norme sui gas di scarico.

Nel corso dell'ultimo quadriennio sono stati numerosi i progetti varati insieme ai laboratori svizzeri e il nostro Paese ha avuto l'opportunità di rafforzare la sua collaborazione sia con la Commissione europea che a livello di UNECE.

Proseguire le attività di ricerca e di sviluppo congiunte

Il 30 settembre 2011 il Consiglio federale ha deciso di prorogare di altri quattro anni l'accordo di collaborazione tra la Svizzera, rappresentata dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), e il JRC. L'accordo prevede continuità e rafforzamento nell'ambito dello scambio di informazioni e ulteriori attività comuni di ricerca e di sviluppo.

L'UFAM e l'JRC intendono mantenere l'accento sullo sviluppo congiunto di procedure di controllo di gas di scarico per motori a combustione, di metodi di analisi di carburanti, di procedure per testare veicoli e motori nuovi come pure l'impatto che le loro emissioni esercitano sulla salute, sul clima e sulle risorse.

Oltre alla partecipazione dell'UFAM, il quadro dell'accordo vede da parte svizzera soprattutto quella dei tre centri di competenza per motori a combustione: il centro tecnico di controllo dei gas di scarico della Berner Fachhochschule Department für Technik und Informatik (BFH-TI), a Bienne, il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) e l'Istituto Paul Scherrer (IPS).

La firma della proroga dell'accordo da parte dell'Ufficio federale dell'ambiente e del Joint Research Centre è prevista nell'ambito di un incontro da tenersi a Ispra ancora nel corso dell'anno.


Informazioni supplementari:

European Commission: Joint Research Center - Institute for Energy and Transport (IET)
Tema dell'UFAM: Aria


Indirizzo per domande:

Giovanni D’Urbano, divisione Protezione dell’aria e RNI, Ufficio federale dell’ambiente UFAM, tel. 031 322 93 40


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