Demolizione dell’Hotel Shepherd a Gerusalemme Est

Berna, Comunicato stampa, 10.01.2011

La demolizione del vecchio Hotel Shepherd di Gerusalemme Est e il progetto di costruzione di una nuova colonia al suo posto violano il diritto internazionale e nuocciono agli sforzi per la ripresa dei colloqui di pace.

Il DFAE condanna fermamente la demolizione, sotto la protezione delle forze armate israeliane, dell’Hotel Shepherd a Gerusalemme Est e il piano annunciato che prevede la costruzione al suo posto di una nuova colonia israeliana.  

Il DFAE ricorda che Gerusalemme Est è parte integrante del Territorio palestinese occupato e che la sua annessione da parte di Israele è considerata illegale dalla comunità internazionale.  

La 4a Convenzione di Ginevra, applicabile all’insieme del Territorio palestinese occupato, vieta alla potenza occupante di distruggere beni – pubblici o privati – del territorio occupato, a meno che ciò non sia reso assolutamente necessario dalle operazioni militari, e di trasferire una parte della sua popolazione civile nel territorio che occupa. La costruzione di colonie nel Territorio palestinese occupato ostacola inoltre la ripresa dei colloqui in vista dell’attuazione della soluzione dei due Stati.

Il DFAE invita le autorità israeliane a rispettare il diritto internazionale e a non intraprendere nulla che possa mettere in pericolo la ripresa dei negoziati tra Israele e i Palestinesi. Il DFAE condanna altresì fermamente i recenti atti di violenza verificatisi nella Striscia di Gaza che hanno provocato feriti. Chiede inoltre alle autorità de facto di Gaza di rispettare il diritto internazionale umanitario e di impedire i tiri di razzi dalla Striscia di Gaza.


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