Aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo

Berna, Comunicato stampa, 17.09.2010

Nel corso della sua seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato un messaggio all’attenzione del Parlamento che prevede un aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo. Il messaggio delucida come è possibile raggiungere lo 0,5% del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2015. Le risorse supplementari dovrebbero essere impiegate in progetti e programmi nel settore idrico e in quello climatico e permettere alla Svizzera di adempiere ai suoi obblighi bilaterali.

Con questo messaggio, il Consiglio federale assolve l’incarico, affidatogli dal Parlamento nel dicembre 2008, di sottoporre a quest’ultimo un progetto per l’aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo fino al raggiungimento dello 0,5% del PIL entro il 2015. 

Nel 2009 il contributo della Svizzera alla cooperazione pubblica allo sviluppo ammontava allo 0,47% del PIL. La Svizzera si colloca così leggermente al di sotto della media dei Paesi del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’OCSE (0,48%). 

La riduzione della povertà rimane il compito principale della cooperazione allo sviluppo a livello mondiale ed è quindi anche al centro del nuovo messaggio. In quanto Paese fortemente globalizzato, per la Svizzera un mondo stabile e prospero è molto importante. Inoltre, il nostro Paese è interessato a contribuire alla soluzione di problemi globali come i mutamenti climatici, la migrazione incontrollata, la scarsità di risorse idriche e la stabilità economica. I fondi supplementari per gli anni 2011 e 2012 ammontano complessivamente a 404 milioni di franchi svizzeri e saranno impiegati sia per la cooperazione bilaterale che per quella multilaterale.  

Nell’ambito della cooperazione bilaterale allo sviluppo, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC e la Segreteria di Stato dell’economia SECO contribuiranno attivamente, con mezzi aggiuntivi nel settore idrico e quello climatico, al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM). In questi settori la Svizzera ha dato prova di ottime prestazioni, riconosciute a livello internazionale. 

Nell’ambito multilaterale saranno impiegati mezzi supplementari per la dodicesima ricostituzione del Fondo di sviluppo africano (AfDF), per la prosecuzione dell’iniziativa di cancellazione del debito multilaterale (Multilateral Debt Relief Initiative, MDRI) e per il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Come nel caso dell’impiego di strumenti bilaterali, la partecipazione della Svizzera a questi programmi istituzionali costituisce parte del nostro contributo alle misure di riduzione della povertà (raggiungimento degli OSM) e di prevenzione e gestione delle crisi globali e dei loro effetti. 

La consultazione parlamentare è prevista per la sessione invernale 2010 o per la sessione primaverile 2011. 

Per ulteriori informazioni: 

  • Jörg Frieden, Capo Settore di direzione cooperazione globale DSC , tel. +41 31 322 34 76, e-mail: joerg.frieden@deza.admin
     
  • Beatrice Maser Mallor, Capo Settore Cooperazione e sviluppo economici SECO, tel. +41 31 324 07 53, e-mail: beatrice.maser@seco.admin.ch


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