Convegno annuale 2010 del FMI e della Banca mondiale

Berna, Comunicato stampa, 07.10.2010

Il consigliere federale Hans-Rudolf Merz, in qualità di capo della delegazione svizzera, il segretario di Stato Jean-Daniel Gerber, direttore della SECO, e il presidente della direzione generale della Banca nazionale, Philipp Hildebrand, parteciperanno al convegno annuale congiunto del Fondo monetario internazionale (FMI) e del Gruppo della Banca Mondiale, che si terrà a Washington l’8 e il 9 ottobre 2010. La situazione dell’economia mondiale e il consolidamento della struttura della governance del FMI saranno i temi chiave in discussione in seno al Comitato monetario e finanziario internazionale. Il fulcro dei dibattiti all’interno del Comitato di sviluppo saranno la strategia della Banca mondiale, le riforme in corso della governance della Banca mondiale e i progressi nell'adempimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio.

In seno al Comitato monetario e finanziario internazionale (IMFC) i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali si occuperanno delle prospettive dell'economia mondiale. Il FMI si attende una tenue ripresa dell’economia mondiale, caratterizzata da una crescita massima del 4,5 per cento. La stabilizzazione del sistema finanziario ha subito i contraccolpi delle turbolenze registrate in vari Paesi europei. Anche negli Stati Uniti la ripresa economica si sta rivelando più debole di quanto previsto in primavera. Il FMI è preoccupato del lento andamento della ripresa nel settore privato, che dovrebbe sostituirsi quanto prima alle misure anticrisi statali. Esso richiede nuovamente dai suoi membri la necessità di una gestione del bilancio e del debito sostenibile e di un approccio più coerente alle riforme e agli aggiustamenti nel settore finanziario.

In questo contesto il mandato del FMI dovrà essere potenziato mediante una sorveglianza più estesa a livello internazionale e una migliore copertura del settore finanziario. La Svizzera sostiene queste misure.

Un tema centrale di discussione in seno all'IMFC sarà la riforma della governance. Questa prevede in particolare la verifica delle quote, la rappresentanza in seno al Consiglio esecutivo, una migliore gestione strategica da parte dei vertici dei ministeri delle finanze e delle banche nazionali e la procedura di selezione della direzione del FMI.

Il Comitato di sviluppo della Banca mondiale si occuperà della nuova strategia a lungo termine della Banca mondiale. Durante la crisi economica e finanziaria il Gruppo della Banca mondiale ha consigliato in modo mirato e sostenuto finanziariamente i Paesi in sviluppo e i Paesi emergenti (in particolare dell’Europa dell’est). Ora, nella fase post crisi, la Banca mondiale intende adeguare la propria attività alle mutate esigenze e alla prevedibile riduzione dei mezzi disponibili. Un punto di riferimento centrale rimane il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. La Svizzera è favorevole a una chiara misurazione dei risultati di sviluppo dell’istituzione. Per poter raggiungere questi obiettivi il Comitato di sviluppo si occuperà anche di riforme all’interno del Gruppo della Banca mondiale.


Indirizzo per domande:

Mario Tuor, capo della Comunicazione della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, tel. +41 31 322 46 16

Raymund Furrer, capo del settore Cooperazione multilaterale, Segreteria di Stato dell'economia, tel. +41 31 324 08 19

Olivier Chave, capo della divisione Istituzioni globali, Direzione dello sviluppo e della cooperazione, tel. +41 31 322 86 09


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