Messaggio concernente l’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio all’estero nell’ambito dell’operazione NAVFOR Atalanta dell’Unione europea nonché la modifica della legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare

Berna, Comunicato stampa, 23.04.2009

Il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il decreto federale sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio all’estero nell’ambito dell’operazione NAVFOR Atalanta dell’Unione europea e la modifica della legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (LM).

Il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale aveva autorizzato, con riserva di approvazione da parte dell’Assemblea federale, l’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio nell’ambito dell’operazione NAVFOR Atalanta dell’Unione europea, con il mandato di proteggere dagli atti di pirateria le navi del Programma alimentare mondiale e le navi svizzere. 

Nell’ambito di tale decisione, il Consiglio federale aveva inoltre incaricato il DFAE di preparare il messaggio alle Camere federali relativo all’impiego di personale militare svizzero armato nell’ambito dell’operazione Atalanta. 

La partecipazione di personale militare svizzero (30 persone al massimo per una durata di un anno) si fonda sull’articolo 69 capoversi 1 e 2 della legge sull’esercito e sull’amministrazione militare (servizio d’appoggio a operazioni di assistenza umanitaria e servizio d’appoggio per la salvaguardia di interessi svizzeri all’estero). Il Consiglio federale ha rilevato che la base legale attuale consente alla Svizzera di partecipare all’operazione nei modi indicati dal nostro Paese al Comando di Atalanta, vale a dire limitando la protezione alle navi battenti bandiera svizzera e a quelle del Programma alimentare mondiale (ne sono dunque escluse le navi di Stati terzi). In virtù delle caratteristiche particolari dell’operazione NAVFOR Atalanta, la Svizzera beneficia dell’aiuto della comunità internazionale per la protezione dei propri interessi senza tuttavia essere tenuta a garantire una reciprocità assoluta. Il nostro Paese non potrà sempre contare, tuttavia, su simili presupposti. Poiché il fenomeno dei cosiddetti Stati falliti («failed states») è in crescita, è probabile che in futuro avranno luogo analoghe operazioni di polizia internazionale. Come gli altri Paesi, anche la Svizzera è vulnerabile di fronte al pericolo rappresentato dal disfacimento delle strutture statali di un Paese, ragione per cui la partecipazione a tali operazioni giova sia agli interessi svizzeri, sia alla solidarietà internazionale. 

Il Consiglio federale ha pertanto deciso di sottoporre al Parlamento, oltre all’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio all’estero nell’ambito dell’operazione NAVFOR Atalanta, anche una modifica della legge sull’esercito e sull’amministrazione militare con la quale si crea una base legale più flessibile per la partecipazione a future operazioni di polizia internazionale. La partecipazione all’operazione Atalanta e la modifica della LM sono oggetto di un unico messaggio. 

L’atto di approvazione dell’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio all’estero nell’ambito dell’operazione Atalanta dell’Unione europea riveste la forma del decreto federale semplice. Tale decreto autorizza inoltre il Consiglio federale a concludere l’accordo di partecipazione all’operazione Atalanta e i trattati internazionali necessari all’esecuzione di tale accordo. La modifica della LM sottostà a referendum facoltativo e sarà oggetto di un’indagine conoscitiva presso i partiti.  

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Ambasciatore Jacques Pitteloud, Capo della Segreteria politica del DFAE, +41 79 619 12 82


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