La Svizzera si impegna per una migliore protezione dei lavoratori del settore marittimo

Berna, Comunicato stampa, 27.11.2009

Il 27 novembre 2009 il Consiglio federale ha trasmesso alle Camere un messaggio di ratifica della Convenzione sulle condizioni di lavoro nel trasporto marittimo (Convenzione sul lavoro marittimo) adottata dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) nel 2006. Questa normativa internazionale del lavoro consolida la protezione sociale dei marittimi e favorisce nel contempo la libertà degli scambi di merci via mare. Il suo sistema di controllo impedisce alle navi battenti bandiere di comodo di sfruttare la manodopera a scopo di concorrenza sleale.

Considerato il carattere globale dell'industria marittima, la protezione dei lavoratori marittimi stabilita dalla Convenzione sul lavoro marittimo dell'OIL consolida i diritti sociali di 1,2 milioni di marittimi definendo standard minimi su scala mondiale.

La Convezione contiene una definizione vincolante dell'età minima e dell'idoneità fisica alla navigazione dei marittimi. Vi sono fissati standard uniformi per la loro formazione e qualificazione e per condizioni di impiego eque (salario, ore di lavoro e di riposo, diritto alle ferie, organico necessario). Essa prescrive inoltre esigenze minime per quanto riguarda le condizioni di vita sulle navi (vitto, alloggio e strutture ricreative) e assicura un minimo di protezione della salute. L'assistenza medica e sociale dei marittimi deve essere garantita.

Ratificando la Convenzione, la Svizzera si impegna anche ad adottare misure che garantiscano a tutti i marittimi l'accesso ai sistemi di sicurezza sociale e a verificare e certificare il rispetto delle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro sulle navi battenti la sua bandiera.

Il sistema di controllo previsto dalla Convenzione impedirà alle navi battenti bandiere di comodo di procurarsi vantaggi concorrenziali infrangendo gli standard minimi internazionali quanto alla sicurezza delle navi, alle condizioni di lavoro e alla protezione sociale. Le navi di Stati terzi che non l'hanno ratificata saranno sottoposte a ispezioni da parte dello Stato del porto.

Ratificando la Convenzione sul lavoro marittimo, la Svizzera sostiene inoltre la sua economia, favorisce la libera circolazione delle importazioni e delle esportazioni di merci e garantisce l'approvvigionamento del Paese anche in tempi di crisi.


Indirizzo per domande:

Jean-Jacques Elmiger, SECO, capo del settore Affari internazionali del lavoro, tel. +41 31 322 28 87.
Reto Dürler, DFAE, capo dell’Ufficio svizzero della navigazione marittima (USNM),
tel. +41 61 270 91 21.


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