Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo – FISA

Quattro donne con un cesto pieno di cereali in testa.
Attraverso il FISA la Svizzera sostiene le agricoltrici e gli agricoltori del Niger in modo che i loro raccolti siano buoni e il loro reddito sufficiente nonostante la crescente siccità. © FISA

Il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (FISA) è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite incaricata di migliorare la sicurezza alimentare, la qualità dell’alimentazione, il reddito e la resilienza degli uomini e delle donne che vivono nelle comunità rurali. Il suo mandato è quindi perfettamente in linea con le priorità della politica di sviluppo svizzera.

Nato nel 1977 come risposta alle crisi alimentari di quel decennio, il FISA è oggi il solo organismo multilaterale che per mandato si occupa della situazione delle piccole aziende agricole. Le sue attività si concentrano sulla popolazione rurale in condizioni di povertà, in particolare piccoli agricoltori, pescatori e allevatori, contadini senza terra e indigeni.

I suoi programmi puntano a migliorare l’accesso di queste persone ai finanziamenti, ai mercati, alle tecnologie, alla terra e ad altre risorse naturali. Come istituzione finanziaria internazionale, il FISA concede finanziamenti e crediti agevolati ai Paesi in cui la povertà nelle zone rurali è molto diffusa, mette a disposizione know how in campo agricolo e promuove l’innovazione in questo ambito.

Contesto

I 767 milioni di persone che costituiscono la popolazione più povera del mondo vivono con meno di 1,90 USD al giorno. Tre quarti di loro abitano nelle zone rurali dei Paesi in via di sviluppo e nella maggior parte dei casi dipendono dall’agricoltura per la propria sussistenza, ossia da piccoli appezzamenti di terra di uno o due ettari da cui devono ricavare cibo e reddito avendo un limitato acceso ai mercati e ai servizi. I cambiamenti climatici, l’aumento della popolazione mondiale, le fluttuazioni dei prezzi delle derrate alimentari e dell’energia rischiano di spingere una percentuale ancora più ampia di queste persone in una situazione di povertà estrema e di fame.

D’altra parte, però, proprio l’agricoltura può contribuire più di altri settori alla riduzione della povertà. Un aumento del PIL generato dal settore primario è più efficace in questo senso di una crescita in qualsiasi altro campo. Nell’Africa subsahariana la crescita dell’agricoltura riduce la povertà fino a 11 volte più velocemente della crescita in altri settori.

Scopi del FISA

Gli orientamenti generali del FISA sono sintetizzati negli obiettivi strategici elencati nella sua Strategia 2016-2025:

  • aumentare le capacità produttive degli agricoltori poveri in maniera sostenibile e resiliente
  • incrementare e migliorare la loro presenza sui mercati mettendoli in grado di gestire meglio i rischi correlati
  • rafforzare la sostenibilità ambientale e la resilienza ai cambiamenti climatici delle loro attività economiche

Il FISA è oggi il solo organismo multilaterale che si occupa soprattutto di sostenere i piccoli agricoltori. Finanzia lo sviluppo di catene di valore agricole sostenibili e il suo lavoro è complementare a quello delle due altre agenzie dell’ONU con sede a Roma, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), che si concentra sulle politiche in questo ambito e sulla diffusione delle conoscenze, e il Programma alimentare mondiale (PAM), che si focalizza sugli interventi umanitari.

Risultati del FISA

La recente valutazione d’impatto degli interventi del FISA mostra che tra il 2010 e il 2015, 139 milioni di persone hanno beneficiato dei progetti finanziati dal Fondo. In questo periodo di tempo tramite i progetti FISA 27 milioni di persone hanno potuto accantonare dei risparmi, 4 milioni hanno seguito una formazione in tecnologie e tecniche agricole e 5 milioni di ettari di terreno vengono ora gestiti in maniera migliore. Nel solo 2016 sono state 91’240 le aziende agricole che hanno avuto accesso a servizi di promozione e 1,5 milioni di piccoli agricoltori poveri hanno potuto beneficiare di un supporto per far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici. Dato particolarmente importante: almeno la metà di queste persone erano donne.

L’impegno della Svizzera

Le priorità della Svizzera

In qualità di membro e cofinanziatore del FISA, la Svizzera concentra la propria attenzione sui seguenti aspetti:

  • rafforzamento del ruolo del FISA quale coordinatore e mediatore globale tra i Governi, le organizzazioni degli agricoltori, le associazioni femminili, il settore privato, gli istituti di ricerca agraria e altri soggetti che si impegnano a favore delle popolazioni rurali povere nei Paesi in via di sviluppo
  • coinvolgimento sostenibile e responsabile sotto il profilo sociale e ambientale del settore privato nelle catene di valore agricole attraverso i progetti del FISA
  • elaborazione di un quadro finanziario e strategico solido e credibile per garantire al FISA la sostenibilità sul piano economico
  • sostegno al lavoro del FISA nei contesti fragili potenziando le conoscenze nel campo della gestione dei programmi sensibile ai conflitti (CSPM) e del suo uso in fase di attuazione
  • integrazione in tutti i progetti FISA di misure di contrasto dei potenziali effetti dei cambiamenti climatici (climate change mainstreaming) per rendere gli agricoltori più resilienti e gli investimenti svizzeri attraverso il FISA più sostenibili
  • integrazione in tutti i progetti e i programmi del FISA di aspetti riguardanti la nutrizione

La Svizzera è rappresentata nell’organo decisionale supremo, il Consiglio dei Governatori, e ha una forte presenza nel Consiglio esecutivo di cui è membro a rotazione. Il Consiglio esecutivo prende le decisioni in merito al programma di lavoro e approva progetti, programmi e prestiti.

La Svizzera fa attualmente parte anche del comitato di valutazione. Grazie a un partenariato avviato 14 anni fa tra la DSC e l’ufficio di valutazione indipendente del FISA (Independent Office of Evaluation, IOE) il contributo della Svizzera al miglioramento dell’intero sistema di valutazione è ampiamente riconosciuto.

La Svizzera e il FISA concordano sull’obiettivo di aumentare la produzione agricola e in generale la produttività attraverso una gestione ecosostenibile delle risorse, la costruzione di catene di valore inclusive locali e regionali, l’adattamento ai cambiamenti climatici e uno sviluppo agricolo che tenga conto dei valori nutritivi contribuendo al contempo al miglioramento della condizione delle donne e sostenendo le organizzazioni dei contadini. Con il suo attivo supporto al FISA la Svizzera può influenzare lo sviluppo agricolo a livello globale e renderlo più sostenibile.