Collaborazione di polizia (decisioni di Prüm)

Manette
Una lotta efficace contro la criminalità passa da una buona cooperazione transfrontaliera tra polizie © Rike, pixelio.de

La Svizzera ha negoziato con l’Unione europea la partecipazione alla cooperazione transfrontaliera di polizia decisa a Prüm, che ha lo scopo di migliorare la collaborazione in materia di polizia tra gli Stati membri dell’Unione europea (UE), e il 25 maggio 2018 ha parafato il relativo accordo.

Per lottare efficacemente contro la criminalità internazionale e il terrorismo, le autorità competenti devono poter scambiare informazioni di polizia in modo rapido ed efficiente, in particolare i profili DNA, le impronte digitali e i dati relativi ai veicoli e ai loro detentori. Tale scambio – elemento centrale della cooperazione transfrontaliera rafforzata dell’Unione europea (UE) nel quadro delle decisioni di Prüm – permette di accertare rapidamente se nelle banche dati degli Stati contraenti sono registrate informazioni su una persona o un oggetto. Alla cooperazione Prüm partecipano tutti gli Stati membri dell’UE, a cui si aggiungono Norvegia e Islanda, che vi hanno aderito in virtù di uno specifico accordo.

Cronologia

  • 25.5.2018: Parafatura dell’accordo da parte della Svizzera e dell’UE
  • 11.5.2017 Inizio dei negoziati
  • 9.6.2016: Il Consiglio dei ministri dell’UE conferisce il mandato negoziale
  • 13.3.2015: Il Consiglio federale conferisce il mandato negoziale
  • 3.9.2014: Il Consiglio federale sottopone per consultazione ai Cantoni e alle Commissioni della politica estera il progetto di mandato negoziale

Stato del dossier: Giugno 2018

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