UE-10
Fino al giugno del 2012 la Svizzera ha approvato 210 domande definitive, promuovendo, in via definitiva, progetti per un importo di 950 milioni di franchi, ovvero il 100% dello
stanziamento complessivo a favore dei nuovi Stati UE-10.
Romania e Bulgaria
Fino al dicembre del 2012 la Svizzera ha approvato cinque progetti e 24 domande definitive (undici progetti singoli e 13 fondi tematici) promuovendo, in via provvisoria o definitiva,
progetti per un importo di 187,8 milioni di franchi, ovvero il 77% dello stanziamento complessivo a favore della Romania e della Bulgaria.
La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato per l’economia (SECO) hanno approvato 210 progetti, i cui primi risultati, già visibili, dimostrano quanto possano essere concreti e articolati gli effetti del contributo svizzero.
Principi di base per la fase di attuazione
La Svizzera concentra le sue attività in determinati ambiti prioritari; nei paesi maggiori, l’impegno è canalizzato su alcune regioni marginali poco sviluppate. Gli Stati partner individuano i possibili progetti, poi selezionati d’intesa con la Svizzera, cui compete la decisione di finanziamento definitiva. Le proposte di progetto sono accolte esclusivamente dal servizio nazionale di coordinamento del rispettivo Stato partner, non dalla DSC né dalla SECO. Riguardo al contributo all’allargamento a favore di Romania e Bulgaria verranno applicate, per alcuni settori di finanziamento, probabilmente delle procedure modificate che saranno pubblicate dopo la firma degli accordi quadro bilaterali con i due paesi.

Priorità tematiche: in ognuno dei nuovi Paesi membri dell’UE il sostegno elvetico è incentrato su precisi ambiti prioritari (ad es. ambiente, formazione, sicurezza).
Le priorità sono definite in base alla comprovata necessità di colmare determinate lacune, agli obiettivi previsti dalla pianificazione nazionale, alle esperienze accumulate dalla Svizzera nella fase
di transizione e all’esistenza in Svizzera di un’offerta concorrenziale di beni e servizi.
Descrizione delle priorità tematiche
Priorità tematiche e progetti per paes
UE-10: Quadro d'insieme secondo gli obiettivi dei progetti e i Paesi partner
Priorità geografiche: in Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria l’accento è posto su regioni marginali poco sviluppate.
Identificazione e selezione dei progetti: in linea di massima, la responsabilità di individuare e preparare progetti conformi alle priorità convenute incombe allo Stato partner. La
scelta dei progetti da sostenere è operata congiuntamente, mentre le decisioni relative al finanziamento competono alla Svizzera.
In ogni paese partner è presente un servizio nazionale di coordinamento (National Coordination Unit) che si occupa di ricevere e valutare in prima battuta i progetti
presentati.
È possibile presentare una proposta di progetto esclusivamente nei paesi partner. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) esaminano
unicamente i progetti trasmessi dai servizi nazionali di coordinamento.
Descrizione dettagliata della procedura di selezione dei progetti
e di conferimento dei mandati
Direttive per l’assegnazione dei mandati: l’attribuzione di commesse e mandati è effettuata in conformità con la legislazione applicabile dell’Unione europea e dell’Organizzazione
mondiale del commercio (OMC). I responsabili di progetto assumono nei confronti della DSC e della SECO l’impegno di rispettare le disposizioni vigenti in questo ambito.
Feuille d'information - Les marchés publics de l’Union européenne [de] [fr] [en] (233 KB)
Come si assicura che i mezzi del contributo svizzero all’allargamento siano impiegati in modo mirato?
Per assicurare un impiego efficace dei mezzi del contributo
all’allargamento sono inoltre previste le misure seguenti: chiara formulazione degli obiettivi nella presentazione del progetto, rapporti annuali sul prosieguo del progetto e il raggiungimento degli
obiettivi, assicurazione della vigilanza finanziaria sul progetto nonché verifiche audit (controlli finanziari) nel corso e a conclusione del progetto. Sono anche possibili ulteriori misure di
controllo. Le rappresentanze svizzere nei Paesi partner sono rafforzate in termini di personale per accompagnare l’attuazione dei progetti e dei programmi. La Svizzera può in ogni momento prendere
visione della documentazione dei progetti e ispezionare i progetti sul posto. In caso di abuso o di corruzione la Svizzera può interrompere i pagamenti ed esigere rimborsi.