La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato per l’economia (SECO) hanno approvato 210 progetti, i cui primi risultati, già visibili, dimostrano quanto possano essere concreti e articolati gli effetti del contributo svizzero.
Lista con i concorsi
pubblici attuali
Lista con i proposte di
progetto attuali
La politica di coesione dell'Unione europea viene attuatacon vari fondi di coesione, finanziati da tutti gli Stati membri attraverso il bilancio UE. I tre fondi principali sono il Fondo di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo.
L'uso dei termini «Fondo di coesione» e «contributi al Fondo di coesione» in luogo di «contributo all'allargamento» può creare confusione. L'aiuto svizzero non ha niente a che vedere con il Fondo di coesione dell'UE e la Svizzera non contribuisce a tale Fondo. Con il contributo all'allargamento la Svizzera finanzia invece nei 12 nuovi membri dell'UE progetti di qualità volti ad attenuare le disparità economiche e sociali. In tal modo sostiene l'UE nel suo obiettivo di rafforzare la coesione economica e sociale (coesione = unione interna), ma lo fa alle sue condizioni. I progetti vengono concordati bilateralmente con i singoli Paesi partner e la Svizzera decide in autonomia in merito ai finanziamenti. Inoltre, la Svizzera segue da vicino i progetti, avvalendosi tra l'altro di propri uffici sul posto. Di norma i Paesi partner finanziano almeno il 15 per cento dei costi del progetto. I versamenti svizzeri corrispondenti al massimo all'85 per cento del totale avvengono in modo scaglionato sulla base delle domande di rimborso del Paese partner che deve esibire una documentazione certificata su spese sostenute e stato di avanzamento del progetto.
Il contributo svizzero all’allargamento
Dal 2008 la Svizzera partecipa a diversi progetti volti a ridurre le disparità economiche e sociali nell’UE allargata. Nonostante la rapida crescita subito dopo l’adesione all’UE, il livello di prosperità nei nuovi Stati UE è relativamente basso e il divario con l’UE-15 è comparabilmente profondo. Alcuni Paesi partner sono stati colpiti duramente dalle ripercussioni della crisi economica e finanziaria, per cui il contributo svizzero è particolarmente apprezzato. L’impegno della Svizzera nei confronti dell’UE allargata è un’espressione di solidarietà. Nel contempo la Svizzera pone le basi di relazioni economiche e politiche stabili con i nuovi Stati dell’UE.
Informazioni concernenti la contribuzione all’allargamento
Una breve presentazione (5' 06'', inglese)
Ripartizione dei fondi ai paesi beneficiari
I beneficiari sono i dieci nuovi Stati membri che hanno aderito all’Unione europea (UE) il 1° maggio
2004. Dal 2009 la Svizzera presta aiuto anche alla Bulgaria e alla Romania, Stati accolti dall’UE il 1° gennaio 2007. I contributi federali sono ripartiti come segue:
La ripartizione degli aiuti è fatta secondo un criterio ben preciso già applicato per il contributo della Norvegia, Stato non aderente all’UE. La base per il calcolo è fornita dai dati demografici e dal reddito pro capite degli Stati beneficiari.
La base legale
La base legale del contributo svizzero è la legge federale del 24 marzo 2006 sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est e la CSI, approvata dal
popolo svizzero il 26 novembre 2006. In precedenza i principi fondamentali del contributo svizzero all’allargamento erano fissati in un memorandum d’intesa (Memorandum of Understanding) non
vincolante, sottoscritto da Svizzera e UE il 27 febbraio 2006.
Disparità
Nonostante questi Paesi abbiano saputo gestire con successo la transizione da un’economia pianificata a un’economia di mercato, il divario con gli Stati membri
dell’UE-15 è a piú riguardi considerevole. Il reddito pro capite medio nei nuovi Stati membri dell’UE è all’incirca la metà rispetto a quello degli Stati UE-15. Per aiutare gli Stati che hanno
aderito all’UE nel 2004 la Svizzera è pronta a versare sull’arco di cinque anni (2007-2012) la somma globale di 1 miliardo di franchi.
Priorità tematiche
I nuovi Stati membri dell’UE beneficiano di un finanziamento per progetti attuali nei settori tematici:
- sicurezza, stabilità e sostegno alle riforme,
- ambiente e infrastrutture,
- promozione del settore privato,
- sviluppo umano e sociale.
In questi ambiti i dieci nuovi Stati membri sono lontani dai livelli dei paesi UE-15. Il sostegno è convogliato in primo luogo verso le regioni sottosviluppate. I progetti si prefiggono di
migliorare la salute e le cure, la qualità dell’aria e dell’acqua, l’istruzione e la formazione, e sono realizzati in stretta collaborazione con i paesi partner. I servizi nazionali di coordinamento
(NCU) dei vari paesi partner sono incaricati di esaminare le proposte di progetto, mentre esperti di DSC e SECO decidono quali progetti beneficeranno di un finanziamento, e coordinano e controllano
l’implementazione.
L’impegno della Svizzera nei confronti dei nuovi Stati membri dell’UE è un’espressione di solidarietà con l’Europa. Fedele alla sua immagine di partner affidabile, la Svizzera intende assumere la sua parte di onere sostenendo la crescita dell’Europa centrale ed orientale. Nel contempo, la Svizzera sta ponendo le basi di relazioni economiche e politiche solide con i nuovi Stati dell’UE. Il suo contributo migliorerà inoltre le prospettive d’affari per le aziende svizzere in questi nuovi mercati emergenti.
Maggiori informazioni sul contributo all’allargamento