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02.06.2010 - Articolo
Secondo rapporto annuale sul contributo svizzero all’allargamento

Le due fasi di allargamento dell’Unione Europea del 2004 e 2007 costituiscono dei tasselli importanti verso una maggiore sicurezza, stabilità e benessere in tutta Europa, anche a beneficio della Svizzera. Con il contributo all’allargamento la Svizzera sostiene questo progetto e partecipa alla riduzione delle disparità sociali ed economiche nei nuovi Stati dell’UE. I servizi federali responsabili dell’attuazione dei progetti, la DSC e la SECO, hanno presentato oggi il loro secondo rapporto annuale sullo stato del contributo all’allargamento.

Se il 2008 era ancora stato dedicato ai lavori di preparazione, nel 2009 si è entrati nella fase di scelta e autorizzazione di progetti concreti nell’ambito del contributo svizzero all’allargamento in favore dei 10 Stati che hanno aderito all’UE nel 2004. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), in collaborazione con i singoli Paesi partner, hanno finora approvato 37 progetti in via definitiva. Il nuovo rapporto annuale sul contributo svizzero all’allargamento 2009 presenta una panoramica sistematica delle attività svolte, che vengono illustrate anche con esempi di progetti concreti.

Nel 2009 sono stati avviati numerosi e importanti progetti, come ad esempio la promozione delle energie rinnovabili in Slovenia, la costituzione di un fondo di capitali nazionale per le PMI in Polonia e di un fondo destinato a progetti di ricerca svizzero-polacchi, il miglioramento dei trasporti scolastici in Lettonia e la situazione dei bambini in custodia in Estonia. Nel quadro dell’importo globale di un miliardo di franchi stanziato per un periodo di cinque anni da destinare a progetti e programmi nei 10 Paesi interessati dell’EU, sono già state autorizzate domande di finanziamento e idee per progetti per un totale di 505 milioni di franchi.

Alla fine dello scorso anno il Parlamento ha concesso un ulteriore credito quadro di 257 milioni di franchi in favore della Romania e della Bulgaria. Anche in questi due Paesi, entrati a far parte dell’UE nel 2007, vengono finanziati progetti che toccano diversi ambiti, quali la sicurezza, la stabilità, l’ambiente e le infrastrutture, la promozione del settore privato, lo sviluppo umano e sociale.

La situazione economica e sociale nei 12 nuovi Paesi dell’UE è difficile, non da ultimo anche a causa della recente crisi economica e finanziaria. Le differenze rispetto ai vecchi Stati membri dell’UE e all’interno dei singoli Stati sono marcate. La Lettonia, la Romania e l’Ungheria hanno beneficiato di aiuti miliardari da parte del Fondo monetario internazionale (FMI), a fronte dei quali si sono impegnate ad effettuare drastici tagli di spesa. Ed è proprio in queste situazioni particolarmente problematiche che il contributo svizzero all’allargamento riveste un’importanza determinante per ridurre le disparità sociali ed economiche.

Ulteriori informazioni:

Rapporto annuale 2009 e ampie informazioni sul contributo svizzero all’allargamento: www.erweiterungsbeitrag.admin.ch

Contatti:
Dipartimento federale degli affari esteri DFAE
Servizio d’informazione, tel. +41 (0)31 322 31 53

Segreteria di Stato dell’economia, Comunicazione
Markus Spörndli, tel. +41 (0)31 324 09 10

Informazioni su questioni di politica europea:
Ufficio dell’integrazione DFAE/DFE
Tilman Renz, tel. +41 (0)31 322 26 40
www.europa.admin.ch

Ulteriori informazioni e documenti

  • Contributo svizzero all’allargamento – Attività 2009
    Rapporto annuale, SECO e DSC
    Prelievo (PDF, 1350 KB) [de]   [en]   [fr]